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#SpazioPolitica oggi a San Benedetto dei Marsi, il sindaco D’Orazio si racconta tra passato, presente e futuro

San Benedetto dei Marsi. #SpazioPolitica incontra Quirino D’Orazio, primo cittadino di San Benedetto dei Marsi riconfermato lo scorso giugno con un plebiscito di voti: 1.210 voti su un totale di 2.548 votanti su 3.393 aventi diritto. La redazione di MarsicaLive ha ripercorso con il sindaco alcune delle tappe più importanti dei 5 anni amministrativi appena trascorsi, fornendo ai lettori un quadro generale sui principali temi che hanno interessato il paese marsicano.

Sindaco lei è al suo secondo mandato da primo cittadino, incarico confermato dagli elettori lo scorso giugno. Come può definire il lavoro svolto nel corso di questi 5 anni?

Sono stati 5 anni davvero intensi e il bilancio è sicuramento positivo. Tra i progetti più importanti che abbiamo portato a termine c’è quello relativo al mondo della scuola.  Abbiamo dovuto superare diverse problematiche legate alla sicurezza a seguito dei terremoti del 2009 e del 2016.  Abbiamo quindi provveduto a effettuare verifiche di vulnerabilità sismica, riportando a norma alcuni stabili. Dopo anni di sacrifici e lavori, siamo riusciti a intercettare importanti finanziamenti: per la scuola che si trova in via San Gimignano parliamo di un contributo di 4 milioni e 243 euro, per l’asilo comunale “Umberto Sclocchi” un altro contributo di 1 milione 369 euro, per la scuola Iqbal Masih abbiamo ancora altri finanziamenti che contano più di 2 milioni di euro e infine un altro sulla stessa struttura di 280mila euro per la realizzazione di un primo centro di protezione civile.

Per quanto riguarda la promozione turistica, dopo 2mila anni abbiamo inaugurato l’anfiteatro di Marruvium. Tanto tempo è trascorso e ora siamo finalmente riusciti a ridare vita alla struttura: si stanno svolgendo anche in questi giorni, infatti, importanti eventi e manifestazioni che continueranno sicuramente  nel periodo estivo. Abbiamo poi recuperato il portale della più antica cattedrale dei Marsi, ovvero, la chiesa di Santa Sabina. E’ stata effettuata  un’opera di recupero e restauro importante. Tra l’altro, durante i lavori, sono state rinvenute alcune tombe di epoca tardo medievale e stiamo cercando di riqualificare l’area per renderla uno dei più importanti siti contenenti testimonianze di storia medievale della Regione Abruzzo. Stiamo valorizzando la figura di Papa San Bonifacio IV, nato proprio nel nostro paese e importante per aver trasformato in chiesa il tempio del Pantheon a Roma e per aver inventato la festa di tutti i Santi.

In merito alle infrastrutture abbiamo cercato di potenziare la viabilità con opere di rispristino stradale, nuovi asfalti e fibra ottica. E’ stato poi realizzato un impianto di videosorveglianza che non c’era mai stato. E’ stata effettuata una messa in sicurezza del campo sportivo comunale con un intervento di installazione di un impianto di irrigazione sotterraneo. E ancora: abbiamo bonificato la palestra comunale che era realizzata con pavimentazione in amianto, sostituendola con uno a norma.

Sono soddisfatto nel dire, inoltre, di aver estinto 13 mutui senza contrarne neanche uno, riuscendo così ad abbassare l’indebitamento comunale. Per la prima volta nella storia amministrativa sono stato un sindaco che non ha contratto neanche un centesimo di mutuo. Tutto ciò che abbiamo è stato portato a termine con le nostre capacità, senza ricorrere all’indebitamento. Abbiamo cercato di ripianare i conti comunali facendo entrare importanti risorse: sono infatti in arrivo 11 milioni e mezzo di euro che spenderemo saggiamente in questi prossimi 5 anni.

Sulla sicurezza delle strade del Fucino vi state battendo molto per far sì che i cittadini possano sentirsi sicuri. Cosa intendete fare per vedere aperti finalmente i cantieri?

La Sp 20 Marruviana, la cosiddetta “strada della morte”, è un rettilineo lungo 9 kilometri privo di curve, che passa da San Benedetto e arriva fino ad Avezzano. Il tratto che va da San Benedetto a Borgo 8000’ però è rimasto a 50 anni fa, ovvero, non è stato effettuato nessun intervento di miglioria o di adeguamento normativo della sicurezza. E’ quindi facile che la percentuale degli incidenti si presenti così elevata, sia per via dell’assenza del guard rail e degli incroci ad angolo retto ma anche perché ci troviamo in una zona il cui clima invernale non aiuta gli automobilisti.

Da 5 anni a questa parte mi sto battendo su questo fronte scrivendo a chi di dovere e finalmente qualcosa sembra che si stia muovendo. E’ stato presentato circa 1 mese fa il progetto definitivo esecutivo del primo lotto funzionale di questa strada, con interventi che interesseranno il primo troncone (da San Benedetto fino a 1 km).  Ci auguriamo che possa prendere inizio subito questa opera, già a partire dalla prossima primavera. Sono previste poi economie ulteriori che dovrebbero essere stanziate per il completamento dei lavori relativi anche al secondo troncone.

Sul recupero dell’area archeologica la sua amministrazione si è data molto da fare. Avete una idea per riqualificare i reperti che si trovano a San Benedetto dei Marsi e far sì che possano essere apprezzati da tutti?

Nella scuola di 4 milioni e mezzo che abbiamo progettato  e di cui ho parlato precedentemente abbiamo previsto anche degli spazi dove andare a collocare questi reperti, i quali, attualmente, sono sparsi un po’ dappertutto. Ci siamo mossi su due fronti: da una parte abbiamo deciso di acquisire un fabbricato regionale dove poter esporre i reperti, dall’altra abbiamo valutato la nuova concreta ipotesi della scuola. Quest’ultima è stata progettata tenendo a mente il tessuto urbano di San Benedetto dei Marsi e ricalcando la pianta dell’antica Roma.  Non si tratterà si una semplice scuola, bensì di una struttura vissuta come un city center: ci sarà una biblioteca, un bar, una sala computer, e anche dunque uno spazio dove mettere in mostra le ricchezze pervenute dalla nostra storia.

Il mondo dell’associazionismo a San Benedetto è molto fiorente, quanto incide ciò sull’attività del territorio? E avete mai pensato di metterle tutte a sistema?

Assolutamente sì, il ruolo delle associazioni nella nostra realtà è fondamentale; ce ne sono circa 30 che si trovano all’interno di tanti appartamenti con alloggi differenti. La nostra idea è quella di utilizzare come sede l’edificio attualmente occupato dagli studenti, che  verrà presto liberato nel momento in cui si trasferiranno nella nuova scuola. Avremo così a disposizione uno stabile vuoto in cui ogni aula verrà assegnata a un’associazione. Tutti, dunque, saranno collocati in un grande polo associativo. Da una parte l’amministrazione risparmierà sulle spese, dall’altro si libereranno a San Benedetto dei Marsi numerosi appartamenti che potranno essere assegnati anche a famiglie bisognose. Grazie al mondo associazionistico presente il paese sta facendo dei grandi passi in avanti, e noi andiamo fieri di tutto ciò.

Cosa bolle in pentola per i prossimi anni? Progetti? Idee? Obiettivi? 

Per il futuro abbiamo in mente diverse attività. Attraverso lo sviluppo del progetto relativo alle aree interne stiamo cercando di recuperare quella parte di paese che è stata danneggiata dal sisma. L’idea generale è quella di ridisegnare il piano regolatore per una maggiore armonia anche nello sviluppo industriale. Credo che dopo la messa in sicurezza della Sp Marruviana, il tratto di strada verrà frequentato da molti più mezzi rispetto a quelli che circolano oggi. Dunque l’asse che va da Aielli e Cerchio verso Avezzano, potrebbe vedersi decongestionato e questi veicoli potrebbero transitare sul nostro territorio. Avremo così l’opportunità di costruire sulle vie laterali impianti di sfrutto commerciale. Ci occuperemo anche del centro storico dando la possibilità di aumentare la tubatura con un nuovo piano di comparto. E’ in programma, inoltre, la realizzazione di un campo sportivo in erba sintetica.

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