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#Spazio Politica: intervista a Elettra Di Cristofano candidata con la lista ‘Il Paese che vorrei’

Scurcola Marisicana. A pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Scurcola Marsicana, l’assessore uscente Elettra Di Cristofano, ricandidata con la lista ‘Il Paese che vorrei’, fa un bilancio del lavoro svolto negli ultimi 5 anni con l’amministrazione Nuccetelli e traccia delle linee guida per il prossimo quinquennio. Elettra Di Cristofano
1 Dopo un’esperienza da assessore ha deciso di nuovo di ricandidarsi, cosa l’ha spinta a scendere in campo? Sono mossa unicamente dall’intento di vivere fino in fondo il mio amore per Scurcola. La mia lunga esperienza di assessore al sociale e all’ambiente e, prima ancora, di consigliere comunale, mi permetterà di essere ancora utile al fianco di un gruppo di persone coeso e motivato, che ha tanta voglia di mettersi a disposizione della propria comunità. Si tratta quindi, principalmente, di una scelta di responsabilità, perché non si disperdano tante attitudini e capacità maturate negli anni che, se vogliamo, aggiungono significati importanti alle ragioni della formazione della lista “Il Paese che vorrei”, caratterizzata per le forti novità dei volti nuovi, delle idee anch’esse nuove, per la validità delle nuove professionalità messe in campo.

2 I piccoli comuni sono ormai sempre più abbandonati dallo Stato e spesso hanno difficoltà a reperire fondi per progetti e lavori pubblici. Come intendete procedere? La “crisi” dei piccoli comuni e il progressivo disinteresse da parte dello Stato non sono una novità dell’ultima ora. La risposta è una sola: lavoro, dedizione e impegno, come è stato fatto negli ultimi dieci anni, valorizzando al massimo le risorse umane ed economiche comunali. In questo senso il Comune di Scurcola Marsicana potrebbe fare la lista delle buone pratiche amministrative. Fra questa la prima è non piangersi addosso e sottrarsi all’idea che dipendiamo fatalmente dalle risorse statali e regionali, che pure in questi anni non sono mancate. Il Castello Orsini sarà ad esempio interessato da un investimento di € 2.500.000,00, programmato dal Governo e dalla Regione Abruzzo proprio in questo mese di maggio, mentre per la scuola del capoluogo ci è stato assegnato un contributo di € 595.000,00. I fondi europei, largamente disponibili, oggi sono più facilmente raggiungibili, in particolare se si persegue un accesso in partenariato con altri enti locali. Nel programma della nostra lista abbiamo indicato questa strada come una delle principali strategie per il conseguimento di ulteriori buoni risultati.

3 In passato ha portato avanti molte iniziative in paese con Libera e Legambiente per la tutela della legalità e dell’ambiente. Nel vostro programma elettorale ci sono interventi simili? Quando parliamo di “ambiente” facciamo riferimento inevitabilmente a una particolare relazione: quella tra la natura e la società che la abita. Abbiamo ben illustrato questo concetto nel nostro programma. L’ambiente non è qualcosa di separato da noi, un semplice dettaglio della nostra vita rispetto al quale rimanere indifferenti.  Siamo parte di esso e ne siamo compenetrati. A ben veder costituisce il vero “bene comune”, la cui tutela deve ispirare l’azione politica e amministrativa a tutto tondo. È importante avere una visione  per così dire “dinamica” dell’ambiente. Insieme al patrimonio naturale, vi è un patrimonio storico, artistico e culturale che costituisce l’identità originale della nostra città, ricchezze da cogliere nel loro significato più ampio, che accompagnano e qualificano ogni momento della nostra esistenza, che accrescono il nostro senso di appartenenza, la nostra sensazione di radicamento, il nostro “sentirci a casa”. In altre parole si tratta di attivare processi che ci permettano di valorizzare tutte le opportunità che una natura meravigliosa e il lavoro di generazioni hanno creato. La mia esperienza nelle associazioni ambientaliste è ancora una volta un importante valore aggiunto al servizio della comunità.

4 Quali sono le tre linee guida che intendete seguire per il futuro del paese? Non è facile sintetizzare il programma della lista “il Paese che vorrei” in tre linee guida, data la vastità degli orizzonti e delle tematiche che si intendono affrontare. Ci provo comunque, partendo da una considerazione. “Il Paese che vorrei” non è un semplice slogan elettorale, è invece la formula con cui abbiamo inteso trasmettere ai nostri cittadini un’idea precisa della comunità di Scurcola Marsicana, moderna, accogliente e virtuosa, ormai lanciata ben oltre gli angusti confini locali, in particolare attraverso l’esperienza dei “Borghi Autentici d’Italia”. Si tratta ora di convogliare le nostre forze verso nuove azioni che permettano di consolidare definitivamente la nostra vocazione ed intercettare quella nuova domanda turistica sempre più attenta alla qualità dell’offerta culturale, territoriale ed ambientale. Senza dimenticare le esigenze di consolidamento ed ulteriore sviluppo della zona commerciale della frazione, l’altro polo della nostra realtà locale, finalmente interessato da evidenti segnali di un importante risveglio socio-economico. La qualità della vita passa poi per un mantenimento e, se possibile, innalzamento delle azioni a tutela del welfare e dei servizi offerti sul territorio. Il tema degli “ultimi” e dei più “deboli” mi è particolarmente caro. Nel nostro programma sono indicate numerose azioni, anche innovative (come ad esempio il cd. “prestito d’onore”), volte a qualificare la nostra comunità come “comunità solidale”. In terzo luogo evidenzierei il metodo di lavoro che seguiremo: condivisione, concretezza e immediatezza delle decisioni, attenzione al particolare, anche ai problemi più piccoli, continuo studio nella ricerca di nuove soluzioni, coinvolgimento della cittadinanza. E tanto tanto impegno.

5 Perchè i cittadini dovrebbero votarla? Per tutte le ragioni che ho esposto, per gli obiettivi indicati in precedenza, per l’impegno profuso in questi anni, credo che la mia candidatura sia un’occasione per i cittadini di Scurcola e Cappelle per vedere realizzate le loro aspettative e per continuare in un’attività amministrativa che ha come unico orizzonte il bene comune e la promozione e lo sviluppo dei nostri territori, consapevole di essere stata sempre fedele agli impegni amministrativi assunti.