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Spazio politica, Daniele Imperiale replica a Bianchini: la politica azzurra è sempre più grigia

L’iniziativa di stimolare il dibattito e approfondimenti politici si sta rivelando molto interessante e tante sono le richieste di intervento arrivate in redazione. Al vice coordinatore regionale di Forza Italia Maurizio Bianchini intervistato ieri, replica Daniele Imperiale, ex amministratore Comunale di Carsoli e da sempre impegnato per il sociale nel suo territorio.

” La politica “azzurra” è diventata sempre piu’ grigia  in quanto l’azione di Forza Italia si sveglia sempre e solo in prossimità di alcune scadenze elettorali ritenute di maggiore interesse. In ambito regionale, c’è completa carenza organizzativa e nessuna presenza o interesse in diverse realtà come ad esempio la Piana del Cavaliere, ma anche in molte altre zone. Poi non ci si deve meravigliare se
daniele imperialedurante le varie tornate regionali  i voti diminuiscono e se formazioni politiche ideologicamente opposte riescono a catturare i consensi moderati.  La politica è un servizio permanente effettivo, è fatica,  e chi sceglie di coordinare regioni e province dovrebbe fare rete su tutto il territorio, coinvolgendo le varie realtà su scelte ed obiettivi. Ci sono palesi situazioni in cui cadono amministrazioni, si fanno nuove elezioni in comuni importanti, e i dirigenti di questo movimento quale supporto hanno dato? Nessuno. Quindi  non serve  fare il pianto della vedova, piuttosto si  facciano corrispondere fatti alle numerose parole cui è  abituati ad ascoltare dalla politica. I cui motori dovrebbero essere sempre caldi, e non riavviati di tanto in tanto in base all’occorrenza.   Si dovrebbe  interagire sempre e comunque. La scarsa considerazione per le realtà “minori” è un grave  errore, che poi inesorabilmente si paga.  Del resto chi oggi non è PD, con chi dovrebbe interloquire? Il carro dei vincitori lo riempie la politica perdente, quella che fa le spallucce. Alla fine dovremmo rimpiangere i tempi della valigetta del Presidente di Forza Italia, in cui veniva data in dotazione la bandiera forzista, le spillette, ed i gadget di rito. L’apparenza, se non altro,  allora era salva. “