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#SpazioPolitica a Morino, il sindaco D’Amico: largo ai giovani e al benessere della comunità

Morino. Situato alle porte della Riserva Naturale Zompo lo Schioppo, il Comune di Morino fa parte del club dei Borghi Autentici d’Italia. Al centro della Valle Roveto, il territorio è abbracciato da faggi, castagneti e un’ampia varietà faunistica. I resti del nucleo originario di Morino Vecchio, distrutto dal terremoto che colpì la Marsica nel 1915, contribuiscono a contraddistinguere il borgo, grazie al fascino che fino a oggi hanno conservato. La redazione di MarsicaLive ha contattato il primo cittadino, Roberto D’Amico, per andare a conoscere più da vicino il paese marsicano.

E’ positivo o negativo il bilancio di questi anni di amministrazione?

Il bilancio è sicuramente positivo. Quando ho ottenuto l’incarico di sindaco, il Comune era in forte difficoltà economica. L’obiettivo che mi sono posto in questi 9 anni di mandato è stato quindi quello di sistemare i bilanci e riportare in equilibrio l’intero organismo. Oggi Morino è un Comune virtuoso e posso dire con soddisfazione che non ha neanche un euro di debito.

In più, abbiamo provveduto a realizzare diversi progetti inerenti, in particolar modo, al turismo. Ad oggi abbiamo a disposizione per il rilancio dell’intero territorio 1 milione e 300mila euro. Oltre alla Riserva Naturale Zompo Lo Schioppo, abbiamo rivalorizzato il borgo di Morino vecchio: una tappa fondamentale per chi viene a visitare il paese. Attraverso questi resti si riscopre la storia del territorio ma anche quella dei nostri antenati.

Abbiamo diversi cantieri aperti che interessano la scuola R. Donatelli per adeguamento sismico (700mila euro), il borgo di Rendinara per manutenzione e rifacimento dei vicoli (170mila euro) e di due strade: quella principale e quella che porta al cimitero. A Grancia, invece, costruiremo quattro appartamenti in seguito all’abbattimento di un vecchio stabile.

A Morino Capoluogo abbiamo provveduto al rifacimento dei marciapiedi e tra poco i lavori interesseranno via Piave e la palestra del Comune che attualmente è inagibile. Puntiamo naturalmente tutto sul turismo; sono circa 40 mila i visitatori che contiamo all’anno e di conseguenza vogliamo un servizio sempre migliore per far crescere il numero in maniera esponenziale.

Io potevo scegliere inizialmente tra due strade: risanare le casse del Comune o utilizzare i soldi per farmi dire che sono un sindaco bravo. Ho scelto la prima perché da buon padre di famiglia è mio compito riportare in equilibrio l’ente dal punto di vista economico.

Da poco è stato inaugurato l’antico borgo ristrutturato, un lungo lavoro che ha permesso di ridare luce a una parte del paese disabitata. Quanto è stata importante questo intervento di riqualificazione? 

L’opera di riqualificazione dell’antico borgo è partita in occasione del centenario del terremoto che colpì la Marsica nel 1915.  Abbiamo costituito un comitato di liberi cittadini con a capo il dottor Rossetti, che ringrazio molto. Il lavoro di volontariato che abbiamo messo in campo ha previsto la costruzione di staccionate, muretti, percorsi, cartellonistica e tanto altro. Circa 20 giorni fa ha avuto luogo l’inaugurazione durante la quale ci ha fatto visita anche il neo presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Da sempre Morino è al centro del turismo verde per la presenza della Riserva Naturale Zompo Lo Schioppo. Come valorizzate questa importante risorsa?

Il Comune di Morino ha numerosi stabili tra cui camping, ristoranti, alberghi, campetti sportivi e ostelli. Tutte queste strutture, però, inizialmente erano fatiscenti, o addirittura chiuse. Oggi, invece, sono strutture a sistema e funzionano tutte in maniera ottimale.

Il fiore all’occhiello è il camping. Quest’ultimo sta registrando risultati davvero importanti. Ogni fine settimana, infatti, ci sono circa 50 camper grazie all’ottima promozione turistica di cui si occupano i gestori. Vengono organizzati raduni da Rimini, Campobasso e altre località italiane e non solo. Il lavoro che viene svolto, infatti, va oltre il discorso nazionale.

Abbiamo realizzato anche diversi percorsi per rendere più accattivante la visita della Riserva da parte dei turisti: sono state inaugurate tre falesie, percorsi acquatici per attraversare il fiume Romito etc. E’ sorta anche una cooperativa, composta da circa 11 ragazzi, che gestisce la Riserva. E’ stato realizzato un incubatoio ittico e un allevamento di api. Questo ha portato alla produzione di numerosi alimenti con marchio Zompo Lo Schioppo, da cui i giovani stanno traendo importante beneficio anche in vista di una loro futura posizione occupazionale.

5G – Morino è tra le comunità selezionate per l’attivazione della nuova banda ma lei si è opposto. Come mai questa posizione netta?

Partendo dal presupposto che ancora non ho ricevuto nessuna richiesta in via ufficiale, posso dichiarare che io non sono contro il 5G. Essere contro la tecnologia che avanza è da pazzi. Sono dell’idea, però, che non può essere preso in considerazione il Comune di Morino per la sperimentazione. Dal momento in cui mi verrà garantito da persone esperte che il 5G è certificato e non ha alcun tipo di riscontro negativo allora ci si potrà pensare. Questo discorso è legato a quello che precedentemente ho sostenuto. Il Comune è un centro turistico molto importante e ho intenzione di salvaguardarlo a 360 gradi.

Progetti per il futuro?

Le amministrazioni del Comune di Morino vengono, da 30 anni a questa parte, rappresentate sempre da una ristretta cerchia di individui. Ciò che voglio fare è dunque lasciare spazio tra due anni alle nuove generazioni, anche se, devo ammetterlo, noto un certo disinteresse nei confronti della crescita del territorio.

Un altro mio obiettivo per il futuro è far star bene i cittadini. Il sindaco è, come ho già detto, un padre di famiglia e spera che tutti abbiano lavoro e possano vivere in tranquillità nella cornice dei nostri splendidi luoghi.

Oltre a ciò, naturalmente, verranno messi in campo progetti di riqualificazione del centro sportivo, delle strade e si proseguirà con interventi volti a migliorare tutte le frazioni. Tante sono le idee in cantiere ma prima di tutto viene la comunità e il suo percorso di vita che deve essere sereno e senza troppe difficoltà.

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