News in tempo reale

Sindaci pronti al sacrificio per salvare il tribunale. Hanno accettato di autotassarsi al posto dello Stato

Avezzano. Nonostante le perplessità sollevate da più parti, i sindaci marsicani si son o  detti pronti al sacrificio pur di salvare il tribunale di Avezzano. Hanno risposto all’appello del sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, e votato la disponibilità ad approvare una delibera entro dieci giorni per impegnare ogni giunta comunale a un contributo per salvaguardare la sussistenza della struttura giudiziaria.  Si tratta di una vera e propria autotassazione per colmare un vuoto che la Stato è pronto a lasciare dopo il 2020 nel territorio marsicano.

E’ stato definito uno schema  di delibera  volta a tutelare il Tribunale di Avezzano mediante la scelta di alcune forme di contribuzione da parte dei Comuni per affrontare le spese gestionali della struttura, con riferimento alle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia. “Ciò che stiamo cercando di fare va molto al di là di quello che ci compete”, ha ammesso il sindaco De Angelis durante l’incontro in sala consigliare, “ma come nelle battaglie finali le carte devono essere messo in campo tutte e anche con una certa velocità in questo particolare momento.

Per questo motivo”, ha chiarito, “è necessario fare un’azione che colga in contropiede coloro che hanno i nostri stessi obiettivi. Ecco il perché questa delibera che comunque lascerà spazi di manovra, soprattutto riguardo al carico che i comuni dovranno sobbarcarsi e che non comunque legato a particolari parametri di riferimento”. Dura la posizione del sindaco di Canistro Angelo Di Paolo che si è detto comunque a portare la vertenza in giunta. “Sono d’accordo che ci sia stata questa iniziativa da parte del comune di Avezzano”, ha affermato, “anche se non è la prima di questo genere.

Ma sul fatto che i Comuni debbano accollarsi l’onere di questo tipo di servizi non sta scritto da nessuna parte. Dei tribunali deve farsene carico lo Stato. Anche perché se seguiamo questo principio potrebbe essere applicato agli altri settori, come la sanità. Dovremmo erogare fondi comunali per salvare l’ambulatorio di questo o di quel Comune. Sembra quasi una gara a chi offre di più allo Stato per salvare il Tribunale quando in realtà dovrebbe essere lo Stato a tutelarne la sopravvivenza. I trasferimenti ai Comuni”, ha aggiunto il primo cittadino, “sono stati tagliati per risanare il bilancio dello Stato e noi rispondiamo autotassandoci. Io accetto di portare in giunta la proposta, ma non sono d’accordo”. Perplessità sono state espresse anche dal primo cittadino di Scurcola Maria Olimpia Morgante che in questi giorni ha approvato il piano di riequilibrio finanziario. d.m.f