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Sicurezza A24 e A25 e lotta al caro pedaggi, 104 sindaci di Abruzzo e Lazio scrivono al ministro De Micheli

I primi cittadini:"Il salasso è oramai insostenibile per le tasche dei cittadini"

L’Aquila.  Un esercito di sindaci Lazio e Abruzzo scrive al ministro De Micheli. Sono 104 le firme, a corredo della nota trasmessa dal sindaco di Carsoli Velia Nazzarro, per chiedere di sbloccare gli aumenti autostradali e per avere risposte certe sulla sicurezza delle autostrade A24 e A25.

Dal gennaio 2018 gli amministratori sono sul piede di guerra contro il caro pedaggi, ora chiedono che l’incontro venga calendarizzato prima del 30 novembre, quando scadrà l’ultima proroga del congelamento del maxi aumento della tariffa, di circa il 19%. Sterilizzazione frutto dell’intesa tra la concessionaria Strada dei Parchi Spa e il ministero. Sul fronte sicurezza, i sindaci hanno continuato a chiedere un intervento risolutivo e definitivo: l’approvazione del Piano economico finanziario che, oltre al controllo dei pedaggi, prevede il maxi piano di messa in sicurezza sismica sull’attuale tracciato per un investimento complessivo di circa 3,1 miliardi di euro, di cui 2 a carico dello Stato, e la restante parte della concessionaria. Pef che è al vaglio dell’Unione Europea. I sindaci hanno rotto ogni rapporto con l’ex ministro Danilo Toninelli, accusato di non averli ricevuti.

“Il salasso è oramai insostenibile per le tasche dei cittadini”, hanno scritto gli amministratori, “e incompatibile con il fragile tessuto sociale e produttivo che caratterizza le zone interne e periferiche di questa parte dell’Italia centrale, già duramente colpita dai tragici eventi sismici e comunque, da sempre, in lotta contro lo spopolamento dei centri abitati, l’impoverimento dei redditi delle famiglie e l’arretramento della competitività delle imprese. Tanti sindaci e amministratori di Lazio e Abruzzo si sono uniti, promuovendo iniziative, protestando per esprimere tutto il disagio che gli aumenti riversano sulle migliaia di cittadini che essi rappresentano”. Nella missiva i sindaci ricordano tutte le tappe che dal 3 gennaio 2018 li hanno impegnati nella battaglia contro il caro pedaggi e per la sicurezza delle infrastrutture autostradali.