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Si tornerà a scuola solo il 13 febbraio, ordinanza del sindaco di Avezzano Antonio Floris

Avezzano. Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado di Avezzano fino all’11 febbraio. lo ha deciso il sindaco Antonio Floris con un’ordinanza a causa delle difficili condizioni della viabilità in città dove in alcuni punti c’è ancora quasi un metro di neve. Il provvedimento è stato preso anche alla luce delle previsioni meteo avverse per l’intera settimana con possibilità di precipitazioni nevose anche a quote pianeggianti. Considerato che tali precipitazioni andrebbero ad aggravare l’attuale situazione già difficile a causa della presenza del ghiaccio sulle strade dovuto alle nevicate dei giorni scorsi, il sindaco ha deciso di prorogare la chiusura. Le difficoltà riguardano anche il collegamento tra Avezzano e il restante territorio della Marsica. “Il Comune ha attivato tutti gli strumenti disponibili, che non sono illimitati, per superare l’emergenza”, affermano il sindaco Antonio Floris e l’assessore alla Protezione civile Maurizio Bianchini, “e riportare la situazione alla normalità. Uomini e mezzi sono al lavoro ininterrottamente da giorni, ma per vincere la battaglia contro l’emergenza neve, non ancora superata stando al nuovo allarme meteo, occorre il buon senso e la collaborazione dei cittadini che possono dare una mano innanzitutto non circolando con le auto, che ostacolano il lavoro dei mezzi, e tenendo i rifiuti sul balcone di casa almeno fino a mercoledì”. Il servizio, infatti, ripartirà appena le strade saranno percorribili dai mezzi di raccolta, ora impossibilitati a passare nelle vie cittadine, dove molti cittadini si sono disfatti del pattume appoggiandolo fuori dai cassonetti. In attesa del riavvio completo l’azienda interverrà con mezzi piccoli per recuperare i rifiuti. “Un ringraziamento particolare”, conclude il sindaco Floris, “va a un gruppo di giovani che, nella zona nord, ha lavorato per ore ripulendo un ampio tratto di via Ugo la Malfa e a tutti quei singoli cittadini che armati di pala e tanta buona volontà hanno dato una mano. Rappresentano un esempio da imitare, perché in casi come questi non ci si può mettere con le braccia conserte e aspettare che qualcuno, nel caso specifico il Comune, pensi a tutto. E subito”.