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Sfrecciano a 115 all’ora sulle strade del Parco, il video diventa virale ma è protesta

De Sanctis denuncia alla polizia stradale: "C'è rischio emulazione"

Avezzano. Continuano ad arrivare sui social segnalazioni riguardati il mancato rispetto, ad opera di alcuni motociclisti, dei limiti di velocità posti sul tracciato delle strade che attraversano il Parco Nazionale d’Abruzzo.

In particolare, in questi giorni, sta diventando virale un video girato da un motociclista tra Opi e Forca d’Acero nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise in cui si vede una moto che, insieme ad altre, sfreccia a più di 100 chilometri orari.

I limiti di velocità nelle strade del Parco hanno la duplice funzione di salvaguardare certamente la fauna selvatica autoctona ma anche quella di mettere al riparo gli automobilisti e i motociclisti da possibili episodi di attraversamento della carreggiata ad opera degli animali che risiedono nel territorio del Parco Nazionale come delle moltissime riserve che caratterizzano il nostro territorio.

“Cosa ne pensate di uno che posta un video in cui una moto sfreccia a 115 km/h nel Parco d’Abruzzo tra Opi e Forca d’Acero, assieme ad altre moto che sembrano usare la strada come una pista?”. La denuncia arriva dal consigliere della Stazione Ornitologica Abruzzese Augusto De Sanctis.

“Video così”, prosegue De Sanctis, “che inneggiano alla propria arroganza, facendo rischiare la vita a persone e fauna selvatica, si trovano abbastanza facilmente sui social ma questo che mi è stato segnalato oggi è particolarmente vergognoso. Nel mio piccolo oggi ho mandato una Pec a polizia stradale, parco, carabinieri e prefettura. Qualche timido controllo lo hanno iniziato a fare ma alcune strade nelle aree protette sono così ogni fine settimana, dalle Capannelle passando per la Sannite, da Forca d’Acero alle gole di San Venanzio”.

“Uno scandalo”, conclude il consigliere della Stazione Ornitologica Abruzzese.