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Sfida a Carsoli, D’Antonio: pronto a dimettermi, invito il sindaco a un confronto pubblico

domenico-dantonio-1024x768Carsoli. “Sono pronto a dimettermi, invito il sindaco ad un confronto pubblico”. Queste le parole che aprono il comunicato stampa diramato da Domenico D’Antonio. E’ dunque sempre piu’ acceso il clima politico amministrativo a Carsoli, la posizione di D’Antonio ex sindaco di Carsoli ed attuale capogruppo di Futuro Certo ha lanciato un sasso nello stagno, evindenziando nei giorni scorsi quanto il Sindaco di Carsoli Velia Nazzarro sia la piu’ pagata della Marsica ossia con l’indennità di carica piu’ alta anche del Sindaco di Avezzano. Non si sono certo fatte attendere poi le risposte del primo cittadino di Carsoli che ha diramato anche un comunicato evidenziando la verità sui vari argomenti oggetto di contestazione. Ora dunque i cittadini di Carsoli si trovano di fronte a due verità, quella di D’Antonio sia sull’indennità di carica che su altri argomenti di cui sono state fatte osservazioni e quella del Sindaco Nazzarro.

“In questi ultimi  giorni – scrive d’Antonio –  c’è stato un susseguirsi di informazioni e comunicazioni su alcuni argomenti da parte mia e del Sindaco Nazzarro. Entrambi abbiamo raccontato la nostra versione ritenendola veritiera e stigmatizzando i comportamenti altrui ritenendoli non aderenti alla verità. Risultato: disorientamento e confusione dei cittadini che non riescono a capire e, come sempre succede, si dividono in schieramenti pro e contro. Ora credo che, al di là delle posizioni, dei convincimenti personali e delle diverse valutazioni ed impostazioni, non possano esistere due verità. Su alcuni argomenti possono esserci interpretazioni diverse ma su altri, oggettivi, certi e documentati, non c’è possibilità di valutazioni diversificate.

A tal proposito riprendo alcuni punti toccati dal Sindaco nel suo ultimo manifesto.

1 Indennità:

Confermo che il Sindaco riceve dal Comune un’indennità mensile pari ad € 1.756,99 pari ad un reddito annuo di 21.083,88€ (ai quali poi aggiungere la mensilità per indennità di fine rapporto); su tale importo viene applicata, come per tutti i mortali, la ritenuta fiscale di 5.092,647€. L’indennità diventa quindi, al netto dell’imposta, pari a 15.991,233 € annui che diviso per 12 mesi porta all’importo del bonifico dichiarato dal Sindaco di 1.332,60€. Il Sindaco ed i suoi consigliori hanno cercato, invece, di far passare il messaggio che tale importo dovesse essere ancora soggetto a tassazione.

BUGIA: l’importo è già al netto delle imposte trattenute dal Comune (e pagate dai cittadini) di 5.092,647€.

2      Programmazione opere pubbliche:

Il Sindaco afferma “le difficoltà operative esistenti” (finalmente qualche ammissione) “sono la conseguenza di una scelta compiuta nel 2014 dalla precedente Amministrazione…”.

BUGIA: il Comune di Tagliacozzo ha richiesto al Comune di Carsoli il passaggio del geometra in data 09 febbraio 2015 ed il nulla osta è stato dato dal Commissario con delibera del 10 marzo 2015; la nostra amministrazione era già decaduta.

Su questo punto vorrei fare una domanda al Sindaco: chi ha autorizzato il part-time dell’altro dipendente tecnico dato che c’era carenza di personale? Oppure durante l’amministrazione Mazzetti-Nazzarro erano abituati a ritmi blandi ed a non doversi confrontare con le molte opere da portare avanti a seguito dei finanziamenti ottenuti durante la nostra amministrazione?

  • Riduzione della tassa sui rifiuti anno 2016:

E’ vero o non è vero che, per legge, la tariffa sui rifiuti deve coprire integralmente i costi?

Il piano finanziario 2016, relativo ai costi del servizio, ammonta ad 1.187.886,83€ in aumento rispetto al 2015 dove era pari a 1.177.027,13€.

Se questi sono i dati che risultano dai bilanci comunali, la conseguenza è molto semplice: non c’è alcuna riduzione ma una semplice rimodulazione delle tariffe.

BUGIA anche su questo fronte.

Una bella notizia ai cittadini, però, possiamo darla: sicuramente nel 2017 dovrebbe esserci una riduzione della tariffa rifiuti intorno al 10%, una volta conclusa la gara realizzata in associazione con i Comuni della Piana, a seguito del bando approvato a fine 2014 dalla nostra amministrazione.

  • Debito fuori bilancio:

Il Sindaco afferma “a fronte di un incremento dei costi generali di oltre 20.000€ a causa di un debito fuori bilancio, generato dalla precedente amministrazione..”.

A cosa si riferisce quel debito? Allo scempio indecoroso che l’amministrazione Mazzetti-Nazzarro aveva lasciato in località Le Ripi, circa 100 quintali di rifiuti, di cui alcuni speciali (eternit ed altro).

Chi ha approvato quel debito? L’amministrazione Nazzarro-Mazzetti nel Consiglio Comunale del 23 novembre 2015 e, quindi, caricato sul bilancio dello stesso anno; il sottoscritto, proprio perché contrario all’approvazione, è addirittura uscito dall’aula, come risulta dal verbale del Consiglio.

POCA CHIAREZZA anche su questo argomento.

  • Riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca:

Il Sindaco afferma “nel mese di luglio 2015, con un bando pubblico, è stata affidata la gestione del servizio di accoglienza e di manutenzione che, sin da subito, ha dato un altro volto ed un’altra immagine a Pietrasecca” (finalmente un’altra ammissione, indiretta e involontaria); ma non è esattamente il contrario di quello che affermava precedentemente anche in qualità di legale del precedente gestore?

Su questo argomento, però, c’è molto da dire ed approfondire e la situazione è in evoluzione e , quindi, ritorneremo tra breve sull’argomento.

Ora credo che a nessuno piaccia sentirsi dare del bugiardo e, soprattutto, come afferma il Sindaco nel manifesto “la verità per il rispetto dei cittadini; condivido pienamente tale affermazione e per questo invito ufficialmente il Sindaco ad un confronto pubblico. Lascio a Lei decidere il giorno, l’ora, il luogo ed il moderatore del confronto.

Se in tale occasione quanto da me affermato non corrispondesse alla verità documentale sono disposto a dimettermi; in caso contrario non chiedo altrettanto a Lei ritenendomi già soddisfatto di aver dato ai cittadini la possibilità di capire e giudicare.

Una domanda consequenziale, però, è doverosa: cosa rimane ad un amministratore quando perde la credibilità?

Il sostegno dei suoi parenti e dei suoi amici, e questo è giustissimo in quanto come si dice “è nel momento del bisogno e della difficoltà che si vedono ….”.

Oltre a questi? Le persone interessate, per motivazioni personali o di partito.