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Senza fibra non posso tornare in Italia, aiutatemi. La storia di un informatico emigrato in Belgio per lavoro

Celano. “Senza fibra non posso tornare in Italia, aiutatemi”. Questo l’appello di Franco Giordani, consulente informatico, in Belgio da anni per lavoro rivolto ai sindaci di Celano e Aielli. La sua attività potrebbe svolgersi in qualsiasi parte del mondo solo con un computer e una connessione internet adeguata. Per questo si è rivolto al sindaco di Celano, Settimio Santilli, e a quello di Aielli, Enzo Di Natale, chiedendo di fare qualcosa per attivare al più presto la fibra. “Sono un consulente informatico specializzato nel social & media content e lavoro oramai sempre più dall’ufficio che mi sono ricavato nella mia abitazione in Belgio”, ha raccontato Giordani, “potrei fare questo lavoro in qualsiasi parte del mondo tranne che dalla casa di mio nonno materno posta – infrastrutturalmente parlando – al confine tra i Comuni di Celano e Aielli (loc margine) perchè qui l’ADSL è debole a causa dell’eccessiva distanza dalla centrale Telecom. Questa estate, tornato per qualche giorno nella casa di mio nonno materno, ho scoperto che a Celano stavano facendo i lavori per mettere la fibra.

Ho interrogato direttamente i tecnici che erano già a lavoro i quali mi hanno mostrato un foglio che spiegava esattamente come non tutta Celano sarebbe stata coperta e che invece proprio le ultime utenze (quelle che dipendono dall’armadio 22 in poi) non verranno coinvolte dai lavori di ammodernamento. Per meglio intenderci in questo modo non solo non verranno coperte da fibra le utenze che corrono lungo la strada che dalla Tiburtina portano a “Guerrinuccio” ma anche tutte le utenze, di cui molte aziendali, che insistono lungo la stessa Tiburtina come pure le utenze del popoloso Borgo Strada 14. In un mondo moderno escludere un territorio dalla fibra implica farlo ripiombare in una preistoria informatica tale da escluderlo da qualsiasi attività sociale e commerciale. Io vorrei passare molto del mio tempo potendo lavorare dalla casa di mio nonno e godermi anche un posto molto più bello di quello nel quale vivo ora (soprattutto al livello climatico e culinario) e sono convinto che se perdo questa occasione di ammodernamento infrastrutturale essa non ricapiterà mai più. Ecco perché faccio un appello con lettera aperta ai sindaci di Celano ed Aielli affinché agiscano sulla Telecom per estendere immediatamente, e non in un ipotetico futuro, la copertura della fibra a tutti gli armadi derivati dalla centrale di Celano. Mi appello anche all’onorevole Piccone che pur avendo una azienda di famiglia sulla stessa mia strada forse non sa di questo problema. Saluti (spero temporaneamente) dal Belgio”.