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Scontro sulla Tiburtina, la giovane coinvolta e viva per miracolo: “Voglio ringraziare chi mi ha aiutato”

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Celano. Stava andando a lavorare, è un’insegnante d’asilo e segue bambini autistici. Ha raccontato che credeva che stesse per morire, ora sta bene, dice: “È un miracolo” e ha un desiderio, ringraziare tutte le persone che l’hanno soccorsa e aiutata ad affrontare la paura dell’incidente di ieri pomeriggio.
Jessica Ruscio ha 29 anni, è di Celano e ieri ha lasciato un post su Facebook per dire grazie a tutte quelle persone che le sono state vicine dopo che il rimorchio di un camion uscito di strada l’ha centrata in pieno. La sua auto è praticamente distrutta ma lei sta bene, ha avuto un forte shock per la paura ma in tanti si sono presi cura di lei.
“Ho messo le mani in faccia per proteggermi ma ho pensato: “Sto morendo”.
Jessica Ruscio fortunatamente è salva e ora vuole ringraziare chi l’ha aiutata: “Chiedi per me magari di cercarmi su Facebook così da poterli ringraziare di persona”!
Io so per certo che c’eri tu a vegliare su di me. Oggi avresti compiuto 30 anni e hai deciso che non era il mio giorno. Chiunque, dopo l’accaduto, mi ha detto: stai Serena! Per tutti voleva essere solo un modo per rassicurarmi, un semplice aggettivo di circostanza ma per me era un nome, il tuo nome. Ti sarò eternamente grata
Inizia così il post lasciato sui social ieri sera, in cui in tanti le hanno scritto un commento di incoraggiamento. Il suo pensiero a Serena, la giovane di Celano che perse la vita in un incidente non lontano al Palasport, a Celano, che proprio ieri avrebbe compiuto 30 anni.
“Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che sono scesi a soccorrermi: un ragazzo, il primo ad avvicinarsi di cui non ricordo il nome ( ricordo solo che era moro). Il signore dietro di me che ha chiamato tempestivamente i soccorsi, la Signora Giovanna che mi ha tenuta la mano per tutto il tempo. Il ragazzo del 118 di Pescina, in quel momento non in servizio. Francesca Di Stefano e la sua mamma che mi hanno coperta con l’ombrello e mi hanno sostenuta.
Tutte le persone di cui non ricordo i volti e i nomi. I vigili del fuoco, i carabinieri, la ragazza in particolare, che passavano di lì per caso e che mi hanno dato l’acqua. Tutto il personale medico dell’ambulanza a cui ho stretto la mano per tutto il viaggio ( non ricordo i loro nomi). Tutto il personale sanitario, dai medici agli infermieri, alla oss che mi ha scarrozzata per tutto l’ospedale per fare i dovuti controlli. Grazie a te Elda Felli che c’eri anche questa volta. Grazie a te Jessica Muti che mi hai sostenuta in ogni modo”, conclude il post Ruscio, “grazie a tutti gli amici e a tutte le persone che mi hanno contattata subito dopo aver saputo la notizia. Grazie davvero a tutti di cuore. Scusate se ho dimenticato qualcuno”.
Ruscio racconta che in ospedale ha ricevuto anche la visita della moglie e della sorella dell’autista, poi risultato positivo alcoltest e dei responsabili della ditta proprietaria del camion. E vuole ringraziare anche tutti loro.