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Scontro in consiglio, Fosca e Salvi: il sindaco Quaglieri lascia l’aula e si sottrae al confronto

Trasacco. Lascia il consiglio comunale e poi torna sul finale. L’atteggiamento del sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, ha mandato su tutte le furie i consiglieri di Forza Italia Gino Fosca e Roberto Salvi che hanno invitato tutti i cittadini a visionare la seduta del consiglio sul sito del Comune. “E’ assolutamente vergognosa la condotta del sindaco Quaglieri che ha abbandonato irresponsabilmente la seduta dell’assise civica sottraendosi al confronto ed alla responsabilità di voto su importanti provvedimenti, oltretutto proposti dalla sua stessa giunta, fra i quali figurava  la salvaguardia degli equilibri di bilancio”, hanno spiegato Fosca e Salvi, “incalzato dai nostri puntuali interventi che hanno messo a nudo la sua incapacità amministrativa,  evidenziata dal fatto che, a quasi tre anni di mandato, non ha portato alcun risultato per la cittadinanza, se si escludono gli interventi programmati ed trasacco comuneavviati dalla precedente amministrazione, il primo cittadino,  non avendo elementi di risposta,  si è dato a precipitosa fuga preferendo, come dallo stesso ammesso, una cena,  forse supponendo di tutelare in tal modo gli interessi dei cittadini. Esprimiamo solidarietà ai suoi colleghi della malnutrita maggioranza ed,  in particolare,  al parziale presidente del consiglio, lasciati orfani, per la maggior parte del tempo, dal loro adorato Sindaco”. Sulle tematiche non affrontate Salvi e Fosca hanno chiarito: “Non è  fuggendo che si risolvono i problemi, caro sindaco ciò che abbiamo ancora da dirle su importanti argomenti,  che ben può  immaginare e che sicuramente interesseranno tutta la popolazione,  verremo ad esporli  nel prossimo consiglio, sperando che lei non fugga nuovamente e, soprattutto, che si curi di far esporre il gonfalone durante la seduta consiliare, visto che l’immagine del nostro paese è divulgata tramite streaming  in altre nazioni.  Come suol dirsi, la pazienza è la virtù dei forti e, pertanto, stia sereno,  sapremo attendere e l’attendiamo”.