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Scontro in consiglio comunale a Lecce per una ripresa negata, ma nessuno fa chiarezza sul punto all’ordine del giorno

Lecce nei Marsi. Bagarre in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione per una ripresa negata, ma nessuno fa chiarezza sul punto all’ordine del giorno. Un invito a partecipare all’assise civica era arrivato a tutti i giornali dal consigliere di minoranza, Andrea Favoriti. Mercoledì mattina in comune è arrivata una richiesta dell’emittente televisiva Antenna 2 di poter effettuare delle riprese durante l’assise, ma i termini per la presentazione dell’atto secondo il sindaco, Gianluca De Angelis, erano già scaduti. Di fatto quando è iniziata la seduta e la telecamera si è accesa è stato chiesto al reporter di fermare tutto perché non c’era l’autorizzazione. “La richiesta deve essere presentata almeno 12 ore prima come da regolamento”, ha commentato il primo cittadino, De Angelis, “io l’ho ricevuta solo a qualche ora dal consiglio. Il reporter non si è presentato con nome e cognome, ha semplicemente detto il nome dell’emittente. Gli ho chiesto di spegnere la telecamera ma di rimanere ad ascoltare il consiglio, di prendere appunti. Ma poi tra i banchi dell’opposizione si sono scaldati gli animi e la vicenda è stata strumentalizzata”.

 

I punti all’ordine del giorno erano tre: approvazione verbale, scioglimento convenzione di segreteria con i Comuni di Aielli e Collelongo e comunicazione in relazione all’attività del centro Medisalus. Su quest’ultimo punto né De Angelis, né l’opposizione hanno voluto fornire dettagli. “Non è la prima volta che viene negata dal sindaco la registrazione audio e video di una seduta pubblica di consiglio comunale”, ha precisato Favoriti, “il sindaco ha minacciato l’operatore televisivo che nel caso non avesse desistito nel fare le riprese , avrebbe convocato immediatamente i carabinieri per richiederne le generalità e provvedere alla denuncia. Inoltre il capogruppo Augusto Barile ha “sbandierato” l’esistenza di un fantomatico regolamento comunale che impedirebbe le registrazioni audio e video delle  sedute pubbliche di consiglio”.