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Santa Croce, lavoratori dimenticati e vertenza ferma

Il legale Braghini: "Il nuovo dirigente proceda celermente assumendosi le proprie responsabilità"

Canistro. “Sulla concessione delle acque minerali di Canistro, dopo oltre 3 mesi dalla sentenza che ha annullato l’aggiudicazione della sorgente Sant’Antonio Sponga, sembra calato il sipario”. A denunciare la situazione di stallo è il legale Salvatore Braghini.

“Non è dato sapere se”, prosegue, “alla luce della sentenza del Tar dell’Aquila (18 giugno 2021) e del Consiglio di Stato (26 aprile 2022), che hanno asseverato il mancato possesso del requisito di regolarità fiscale della Santa Croce srl, la Regione Abruzzo abbia intenzione di dichiarare l’esclusione della Santa Croce dalla gara. Eppure ciò sarebbe in linea con quanto previsto dallo stesso Tar dell’Aquila, il quale, in accoglimento del ricorso della società San Benedetto Acque Minerali spa, aveva censurato l’operato della Regione affermando che ‘la documentazione dell’Agenzia delle Entrate prodotta in giudizio per iniziativa del Comune di Canistro certifica in maniera inequivocabile l’irregolarità fiscale della Santa Croce, il che – scrivono i Giudici – avrebbe dovuto indurre la Regione ad adottare il provvedimento di esclusione della medesima dalla procedura’. Non solo. L’esclusione potrebbe sbloccare l’attuale impasse, atteso che il Bando di gara, nella pagina iniziale, chiarisce che “Regione Abruzzo si riserva di procedere all’aggiudicazione anche in presenza di una sola richiesta di partecipazione, purché ritenuta tecnicamente valida e l’Operatore economico concorrente sia in possesso dei requisiti richiesti”. Ciò vuol dire che la Regione potrebbe affidare la concessione direttamente alla San Benedetto, senza procedere ad una nuova gara, essendo quest’ultima l’unico operatore rimasto, a prescindere dal punteggio assegnatole in sede di gara, atteso che la stessa è stata annullata dal Tar”.

“Certamente”, incalza il legale, “si tratta di una scelta che spetta unicamente alla Regione, ma dopo 7 anni di controversie giudiziarie ed evidenti falle della gestione amministrativa, come dimostrano le recenti sentenze che hanno annullato l’aggiudicazione, ci si domanda se sia opportuno ricominciare con un quarto Bando per assegnare la concessione. Di certo, il comune di Canistro sta pagando un prezzo molto alto, tenendo conto che l’altra Sorgente di Canistro (Fiuggino) è in scadenza il mese di settembre 2022, e che, avendo una portata decisamente esigua, è tutto da dimostrare se possa essere sfruttata ancora. A sciogliere questi nodi dovrà provvedere il nuovo dirigente del Servizio regionale di Politica Energetica e Risorse del Territorio del Dipartimento Territorio – Ambiente, dottore Dario Ciamponi, che ha sostituito Salvatore Corroppolo. Sembra che l’unica novità e certezza sull’intricata vicenda sia in questo momento proprio il cambio al vertice del Servizio, avvenuto con Deliberazione di Giunta Regionale n. 429 del 2 agosto 2022. Anche se qualche novità potrebbe venire anche dalla procedura concorsuale pendente presso la sezione Fallimentare del Tribunale di Roma, atteso che il 5 agosto, il Commissario nominato dal Tribunale, dottore Giorgio Lener, ha depositato il suo parere sull’istanza di ammissione al concordato preventivo, formulata il 23 marzo scorso dalla Santa Croce srl, che proprio pochi giorni prima (il 27 luglio) ha presentato anche un’integrazione documentale”.

“Qualunque esito sia deciso, si spera, ed è questo il senso del mio intervento, che si proceda celermente, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità. Personalmente mi sento di augurare al neonominato dirigente del Servizio regionale un proficuo lavoro, affinché, dovendosi muovere su un terreno molto difficile, si risolva nell’adottare gli atti che sanciscano la definitiva via d’uscita amministrativa (senza attendere quella di un’altra stagione giudiziale) per una vertenza ripiombata in un intollerabile stallo”, conclude Braghini.