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Santa Croce, il sindaco ordina la chiusura della produzione. Colella: ordinanza illegittima

Canistro. Il sindaco di Canistro Angelo Di Paolo ha ordinato la chiusura e la sospensione immediata, per 20 giorni, dell’attività di imbottigliamento dell’acqua minerale Fiuggino nello stabilimento in località Piana Paduli, a Canistro. Un provvedimento che il patron di Santa Croce  Camillo Colella in una nota dell’azienda ha definito illegittimo.

Secondo l’ordinanza, nel 2017,  Colella aveva comunicato la sospensione a tempo indeterminato dell’attività di imbottigliamento. Nonostante questo, nello stabilimento  l’attività di produzione è proseguita. Sempre secondo quanto riportato nell’ordinanza, la Regione Abruzzo ha rilevato che la Santa Croce srl “non possiede le autorizzazioni per l’impianto di imbottigliamento né per la rete di adduzione della struttura e che quest’ultima è inoltre sprovvista delle condizioni igienico sanitarie adeguate“, “nell’ambito dell’esercizio delle funzioni di vigilanza l’Autorità Regionale ha invitato la Asl1 Sulmona-Avezzano e il Comune di Canistro all’adozione immediata

Dal Comune, inoltre, e in particolare da parte di Massimo Iafolla, responsabile del Suap (sportello unico attività produttive) del Comune di Canistro, ha dichiarato che la Sorgente Santa Croce srl non ha presentato dallo scorso anno “nessuna domanda di autorizzazione amministrativa” per la riapertura dell’attività di imbottigliamento, né è stata rilasciata dal Comune medesimo alcuna autorizzazione amministrativa per la ripresa dell’attività. Per i motivi riportati, in base al decreto 114 del 1998, il sindaco Di Paolo ha ritenuto di dover emettere l’ordinanza di chiusura immediata dell’attività di imbottigliamento e della commercializzazione dell’acqua Fiuggino.

Da fonti della Santa Croce si apprende però che “la ordinanza del sindaco di Canistro è priva di legittimità: Di Paolo si attribuisce funzioni che non gli competono essendo ascrivibili solo ed esclusivamente alla Regione Abruzzo ai sensi della Legge Regionale  15 del 2002. Per una giusta e corretta informazione”, sottolineano dalla Santa Croce, “la società esercita l’attività di imbottigliamento e commercializzazione dell’acqua minerale della sorgente Fiuggino sulla base delle autorizzazioni sanitarie 4599 del 17 dicembre 2001  numero 142, 09/05 del 04 febbraio 2005, numero 4123 del 05 dicembre 2007 82/07, tutte rilasciate dal Comune di Canistro. Queste autorizzazioni sanitarie”, concludono dall’azienda, “sono tutte valide ed efficaci tant’è vero che il Servizio preposto della Regione Abruzzo con nota del 28 giungo 2018  ha rappresentato al Comune di Canistro la validità della predette autorizzazioni poiché l’Azienda era stata autorizzata prima dell’entrata in vigore della legge 64/2012, quando la competenza era esclusivamente del sindaco”.
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