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Sanità, stop alle ecografia al pronto soccorso di Tagliacozzo: è rivolta. Ieri incontro a Pescina

Tagliacozzo. Interruzione della reperibilità del personale addetto al servizio pomeridiano e notturno di ecografia al pronto soccorso e all’ospedale di Tagliacozzo e niente riapertura dei reparti nonostante la disposizione della sentenza del Tar. Ora la Regione è sotto accusa e monta di nuovo la protesta a difesa dei piccoli ospedali della Marsica. Nel corso di un incontro che si è tenuto ieri pomeriggio alle 18 a Pescina i cittadini, i comitati civici, i sindaci hanno fatto il punto della situazione e avviato un piano di azione per fermare i tagli e «ripristinare la legalità secondo quando stabilito dal Tar». Il sindaco Maurizio Di Nicola è stato delegato a guidare un gruppo di rappresentanti del territorio per incontrare il presidente della Regione e commissario alla Sanità Gianni Chiodi. Intanto a tagliacozzo fa discutere l’annullamento della reperibilità pomeridiana e notturna del tecnico per le radiografie e le ecografie a causa della carenza di personale. Quindi quando dopo le 14un paziente si presenta al pronto soccorso non può essere sottoposto a tutti gli accertamenti previsti. Per le lastre i referti potranno comunque essere inviati ad Avezzano in via telematica, refertati dal medico e rispediti via internet in ospedale, per le ecografie il paziente, dal pronto soccorso, deve essere necessariamente trasportato con l’ambulanza ad Avezzano per sottoporsi all’accertamento e poi rispedito di nuovo a Tagliacozzo insieme al referto. All’incontro a Pescina erano presenti i consiglieri regionali di opposizione Gino Milano e Franco Caramanico, il consigliere provinciale Gianluca Alfonsi e  diversi sindaci del territorio.