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Sanità, per Lolli (Pd) non c’è alcun piano contro la Marsica, recupero lento anche all’Aquila

Avezzano. “L’intervento del coordinatore regionale del Pdl, Senatore Piccone, a proposito di ventilate chiusure di alcuni reparti nella ex Asl di Avezzano-Sulmona merita una serie di considerazioni. A me non risulta che nel territorio della Asl Provinciale si sta procedendo con due velocita’ purtroppo infatti non e’ certamente piu’ veloce per l’Ospedale dell’Aquila il recupero delle strutture e delle eccellenze presenti prima del sisma”. E’ quanto afferma in una nota l’onorevole Giovanni Lolli. “Infatti, per dirla tutta, – prosegue Lolli – si puo’ constatare che il recupero dell’Ospedale danneggiato dal sisma del 2009,recupero affatto completo e sufficiente,ad oggi e’ solo frutto di denari gia’ in cassa perche’ provenienti dai fondi destinati all’articolo 71 o di donazioni giunte da ogni parte del mondo come quelle del Canada per il centro emotrasfusionale. Viceversa i lavori avrebbero avuto un iter piu’ snello se si fossero potuti adoperare i 47 milioni derivanti dall’assicurazione, fondi stornati per il ripiano dei debiti prodotti dalla Sanita’ Regionale compresi quelli dell’ex ASL Avezzano Sulmona, solo questi ultimi ammontano a 404 milioni di euro come ha reso noto l’ex assessore regionale della sanita’ nel corso di un recente consiglio regionale, nello schema consegnato ai rappresentanti di tutte le forze politiche, emerge chiaramente che la ex ASL dell’Aquila era la piu’ virtuosa dell’intera regione. Inoltre – prosegue sempre Lolli – senza dai dati sugli indicatori di qualita’ forniti nel corso degli anni dagli organi regionali appare evidente che la ex ASL di L’Aquila e’ sempre stata la piu’ virtuosa con una capacita’ attrattiva verso altre regioni molto superiore rispetto alle altre realta’. Per quanto riguarda l’acquisto delle apparecchiature che a detta del Senatore Piccone riguarda solo L’Aquila,vale la pena ricordare che la spesa sostenuta per le tecnologie da dedicare ad Avezzano supera di lunga quella dell’Aquila anche se alcune non sono pienamente utilizzate per le loro potenzialita’. Al Senatore Piccone vorrei far presente che il destino delle strutture sanitarie della Marsica, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro sono strettamente connesse al destino dell’ospedale dell’Aquila e piuttosto che dividerci in una gara tra territori della nostra Provincia, che ci vedrebbe tutti perdenti, dovremmo insieme chiedere alla Regione una politica ed una attenzione diversa verso i nostri territori. Tra l’altro il Senatore Piccone e’ il Coordinatore del Partito che esprime Presidente e Giunta Regionale e quindi queste richieste le puo’ fare con maggiore autorevolezza. Personalmente continuero’ a battermi con tutte le mie forze affinche’ questo avvenga come ho fatto sui precari ottenendo l’assunzione di molte persone”.