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Salmonella canali d’irrigazione, si cerca un pre-accordo prima della conferenza di servizi

Avezzano. Si cerca un accordo per l’apertura del depuratore. Sono giorni di apprensione quelli che precedono la conferenza di servizi del 15 aprile in cui si deciderà il destino delle acque del Fucino, inquinate a causa della presenza di salmonella. Prima di quel giorno, però, si cerca un pre-accordo per evitare di fare un buco nell’acqua… inquinata.
Le perplessità sulla vicenda riguardano l’autorizzazione chiesta dal Consorzio industriale per la gestione della struttura poiché riguarda solo impianti aziendali e tiene fuori le utenze private, cioè la parte predominante degli scarichi. Un problema che renderebbe tutto inutile. L’anomalia sta nel fatto che la legge regionale prevede la gestione affidata al consorzio industriale e i canoni pagati al Consorzio acquedottistico.
“Dopo l’occupazione della sala riunione del Comune, fatta dagli organizzatori della protesta di venerdì a margine dell’incontro nei locali dell’Ex Arsa”, spiegano dalle associazioni che hanno organizzato la manifestazione, “è stata convocata dal vicesindaco Ferdinando Boccia e dall’assessore Roberto Verdecchia, in accordo con Cia, Confagricoltura, Centro giuridico del cittadino e comitato “Acqua Nostra” una riunione a cui sono stati invitati tutti gli Enti preposti alla soluzione e alla messa in funzione dei due depuratori che, da soli, possono risolvere il 60 per cento della problematica mancata depurazione nella Marsica e, di fatto, la revoca delle ordinanze di irrigazione ove emesse”.
Questa riunione è propedeutica alla conferenza di servizi del 15. “Non possiamo assolutamente permettere che quel giorno”, dichiara Gianvincenzo Sforza, del Comitato “Acqua Nostra”, “si celebri la solita riunione in cui ognuno dice la sua senza concludere nulla e rinviando ancora la risoluzione del problema. Gli enti devono arrivare al 15 di aprile ad una riunione che ratifichi e concluda ogni accordo”. “Entro il 14 di aprile”, aggiunge Stefano Fabrizi della Confagricoltura che si dice d’accordo con Sforza e Pietro Spitali della Cia, “gli Enti e il Comune di Avezzano devono stilare un pre-accordo che venga ratificato il 15 di aprile”.