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Rustichella d’Abruzzo, quasi vent’anni di filiera corta con il progetto Primograno (video)

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Primograno. In un mondo fatto di compromessi, con materie prime di mediocri qualità e di incerta provenienza, resiste ancora l’imprenditore che fa del rispetto per la terra e per le proprie radici l’etica del suo lavoro. Rustichella d’Abruzzo ne è pioniera con il progetto PrimoGrano.

A tal proposito abbiamo sentito Stefania Peduzzi, co-titolare insieme al Presidente Gianluigi Peduzzi: “Il progetto Primograno parte nel 2004 quando ancora quasi nessuno parlava di filiera corta. Non siamo stati ispirati da un movimento che potesse portarci dei vantaggi produttivi o di marketing, bensì dalla volontà di ripercorrere e continuare il lavoro di mio nonno, il quale coltivava il grano direttamente in Abruzzo o, in accordo con contadini locali, riceveva grano per restituirlo sotto forma di pasta che veniva consumata durante tutto l’anno. Si trattava di un’economia che possiamo definire “semicircolare” e che oggi si ripresenta con la denominazione più moderna di filiera corta”.

E’ nell’area vestina, una zona dell’Abruzzo che non tutti conoscono, nella valle del fiume Tavo, un tempo ricca di mulini che l’azienda semina ogni anno per poi raccogliere il grano locale che utilizzerà per la produzione di sei formati della tradizione (spaghettoni, traghetti, chitarrone, penne rustiche, le virtù, sagne a pezzi).

“Per la produzione abbiamo acquistato 35 ettari di terreno in accordo con i produttori locali al fine di sperimentare e incrementare la coltivazione. Ogni fase è certificata dalla buona pratica di registrare le entrate e le uscite del grano e delle semole”.

Oggi l’esperienza PrimoGrano ha portato Rustichella a percorrere un lavoro di ricerca e sviluppo di una coltivazione di grani antichi in Abruzzo e in Italia per ottenere semole e paste con caratteristiche organolettiche di sicuro vantaggio per l’alimentazione umana.

Ogni anno per celebrare la raccolta di questo grano Rustichella coinvolgeva nel periodo di luglio chef, giornalisti, importatori di tutto il mondo e li invitava a trascorrere una settimana in Abruzzo. Un appuntamento per scoprire le bellezze del territorio oltre a vivere da vicino la lavorazione artigianale della pasta. 

“L’augurio”, conclude Stefania, “è quello di tornare nel 2022 con il nostro PrimoGrano Tour e di vivere insieme ai nostri amici una delle tradizioni più belle di questo Paese, la pasta, appunto, che l’Abruzzo sa rendere ancora più magica”.

Guarda il video dell’evento “Pimograno”

 

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