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Rubano vini e liquori ma vengono scoperti e arrestati a Luco dai carabinieri

Luco. In corso, da parte dei Carabinieri, una vasta attività finalizzata al contrasto dei reati predatori, con specifico riferimento ai furti all’interno di abitazioni ed esercizi commerciali. L’attività in argomento si sta estrinsecando mediante un articolato e mirato controllo del territorio, ulteriormente incrementato nelle ore notturne quando maggiormente si ravvisa la criticità in argomento. I servizi in tal senso, si stanno dimostrando proficui e, quindi, di seguito vengono riportati gli importanti ultimi risultati conseguiti nello specifico settore. La notte scorsa, in Luco dei Marsi, un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Avezzano, procedeva al controllo di una autovettura Peugeot 206 con a bordo due persone già note agli operanti: V.C. di 45 di Luco dei Marsi e G.A. di 52 anni di Villa S.SebastianoAi militari subito balzava agli occhi che l’autovettura era “stracarica” di bottiglie di vino e liquori vari nonché di attrezzatura varia per ristorazione, per un valore di alcune migliaia di euro. Sulla scorta del fatto che i due suddetti sono gravati da pregiudizi specifici e per alcuni attrezzi utilizzati per lo “scasso” rinvenuti a bordo del mezzo, venivano svolti immediati accertamenti che permettevano di stabilire come il materiale anzidetto era stato poco prima asportato all’interno di un “pub” di Trasacco, tanto che lo stesso materiale, previo riconoscimento veniva poi restituito all’avente diritto.
Per tali motivi i due venivano tratti in arresto per “furto aggravato in concorso” e, quindi, associati presso la Casa Circondariale di Avezzano a disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Avezzano, Dr. Maurizio Cerrato, titolare del relativo procedimento penale.
V.C., fra l’altro, veniva anche tratto in arresto per aver violato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza a cui è attualmente sottoposto.Sempre a Luco dei Marsi i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Avezzano sorprendevano un cittadino extracomunitario di origine marocchina, S.H., di 20 anni, dimorante in detto e attualmente gravato di una misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G., in possesso di una autovettura Ford Focus asportata la notte precedente in via Mons. Bagnoli di Avezzano. L’autovettura veniva recuperata e restituita all’avente diritto mentre il suddetto cittadino extracomunitario veniva deferito alla competente Procura della Repubblica di Avezzano per il reato di “ricettazione”. Veniva avviato il conseguente sviluppo investigativo che consentiva di acquisire responsabilità, in ordine alla commissione del furto, a carico di un altro cittadino extracomunitario di origine marocchina, Z.T., di 23 anni, attualmente sottoposto, nell’ambito di altro procedimento penale sempre per furto, alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Magliano dei Marsi.
Conseguentemente, lo stesso veniva deferito alla competente Autorità Giudiziaria per “furto aggravato” e per “inosservanza ad un provvedimento dell’Autorità” tenuto conto che l’uomo, contravvenendo all’obbligo imposto di permanenza a magliano dei Marsi, aveva commesso il furto in Avezzano e veniva rintracciato in Luco dei Marsi.
Nell’ambito dello sviluppo investigativo connesso all’arresto, in flagranza, operato dai Carabinieri del N.O.R., in Avezzano, di due persone del luogo, per furto in abitazione, con contestuale deferimento di un minore, veniva individuata la provenienza di parte della refurtiva in quella occasione sequestrata.
Infatti i prodotti di cosmetica e l’attrezzatura per l’estetica sequestrati risultavano essere stati asportati, sempre in Avezzano nei primi giorni del mese di marzo 2012, in un centro di estetica ubicato in questa Via Infante.
La refurtiva in argomento veniva, quindi, previo riconoscimento, restituita all’avente diritto mentre i tre, P.D.S. di 20 anni, G.D.M. di 30 anni e il minore, venivano deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, per il reato di “ricettazione”.