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Ritrovato a Roma dipinto della Misericordia, era insieme alla prua a cinghiale rubata al Celio

Tagliacozzo. Torna nella chiesa della Misericordia il dipinto della Maddallena trafugato nel 2008. Era in possesso di una banda romana che stava per venderlo all’estero. A ritrovarlo i carabinieri del nucleo “Tutela patrimonio culturale”.  La preziosa opera del XVII secolo era stata portata via in pieno giorno il 19 marzo 2008. I carabinieri lo hanno trovato in un deposito, insieme a un ostensorio d’Argento rubato a Città Sant’Angelo, e vicino alla prua a forma di muso di cinghiale asportata dalla fontana della Navicella, opera della capitale  tra le più importanti del Sansovino. L’operazione dei carabinieri del nucleo “Tutela patrimonio culturale” ha impedito che la refurtiva fosse portata fuori dai confini italiani. Il dipinto, che raffigura la Maddalena con lo sguardo rivolto verso il cielo e due putti, è stato ritrovato il 13 maggio, ricorrenza della Madonna di Fatima. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, l’opera d’arte doveva essere immessa sul mercato clandestino da una banda con sede a Roma che opera prevalentemente nel Centro Italia. Il dipinto, alto 133 centimetri con una larghezza di 95.  Sarà ricollocato sull’altare barocco in marmi policromi dove nelle prossime settimane doveva essere sistemata, persa ogni speranza di ritrovare la tela rubata, una statua della Madonna addolorata. La chiesetta ospita la Confraternita della Misericordia, che si dedicava all’assistenza dei condannati a morte. Viene datata al XVI secolo, ma un secondo portale, ora murato, su via Borgonuovo, di stile tardogotico, apre a ipotesi più interessanti. Il portale d’ingresso è di un classicismo già pervaso dalle inquiete estrosità della Maniera, come dimostrano le colonne tuscaniche.  All’interno i tre altari appartengono a periodi diversi. Quello maggiore ha una pala ad affresco con la Decollazione del Battista, di impianto tardo-manieristico. L’altare con il Battesimo di Cristo comprende una tela  di buona qualità e fa pensare al classicismo seicentesco. E’ barocco invece l’altare in marmi policromi, quello dove fino a ieri c’era la Maddalena.Alla cerimonia di ieri hanno preso parte Raffaele Mancino, comandante dello speciale reparto operativo dell’Arma che si occupa di tutelare il patrimonio artistico e culturale italiano, e Maurizio Fallace, direttore generale del Ministero dei beni culturali per le biblioteche e gli archivi. Il parroco Don Bruno Innocenzi, insieme al priore della confraternita della Misericordia, Giovanni Casale, hanno moderato gli interventi, mentre lo storico Fernando Pasqualone ha descritto gli aspetti artistici del dipinto. Alla cerimonia di riconsegna erano presenti il colonnello Giovanni De Bellis e il capitano della compagnia di Taglaicozzo Alessandro D’Errico.