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Ritardi nella sepoltura a Carsoli, dagli accertamenti azienda appaltatrice estranea ai disservizi

Carsoli. Nessuno aveva chiamato l’azienda designata al servizio. E’ quanto emerso sulla vicenda legata ai ritardi nella sepoltura della salma di Vincenzo Cococcia, dopo il rimpallo di responsabilità tra agenzia funebre, azienda appaltatrice del servizio e Comune. Ora a chiarire la situazione interviene la ditta che si occupa dell’inumazione nel Comune di Carsoli. Un intervento, quello del legale che assiste l’azienda, Giovanna Simeoni, necessario alla luce “delle conseguenze diffamatorie e minatorie subite dalla mia assistita sia attraverso messaggi postati via web, sia in occasione dell’esecuzione di tumulazioni avvenute nei giorni successivi all’evento in questione, per le quali ci riserviamo di agire direttamente nei confronti dei responsabili”.

“La ditta appaltatrice”, afferma il legale, “unica incaricata in virtù di regolare contratto di appalto ad eseguire per conto del Comune esclusivamente servizi cimiteriali (con esclusione della manutenzione del verde e delle aree del cimitero), non è mai stata informata dal Comune né da diversi soggetti – sebbene la ricezione delle informazioni da parte di soggetti terzi estranei al contratto appare piuttosto anomala – della necessità di provvedere alla sepoltura del signor Vincenzo Cococcia. D’altronde”, afferma, “solo il Comune è legittimato e obbligato ad attivare l’opera della ditta appaltatrice in quanto, in qualità di parte del contratto finalizzato alla realizzazione di un interesse pubblico, possiede tutte le informazioni occorrenti a una corretta sepoltura dei defunti, quali, a titolo esemplificativo, modalità e tempi di sepoltura, specificazione del luogo e individuazione dello spazio a essa destinato. Lo stesso Comune, dopo aver svolto un’indagine interna, ha accertato l’assoluta estraneità della ditta nella mancata realizzazione della fossa per omessa tempestiva comunicazione alla ditta incaricata. Inoltre è stato accertato che la mia assistita, pur essendo stata avvisata solo al momento dell’arrivo del corteo funebre al cimitero, riusciva, comunque, a raggiungere il cimitero di Carsoli adeguatamente equipaggiata in soli in 48 minuti”.