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“Rissa” preside-Del Corvo in Provincia. Accuse al Pd: “approvarono i progetti” (Il Video)

Avezzano. Studenti in classe tra aprile e maggio, ma è scontro tra il presidente Del Corvo e il dirigente scolastico Leonio. Ragazzi e genitori questa mattina hanno bersagliato il presidente della provincia Antonio Del Corvo per conoscere tempi e modi della riapertura del Liceo Classico. La messa in sicurezza della scuola di via Marconi è stata oggetto dell’incontro richiesto dal preside Ilio Leonio per fare chiarezza sugli interventi nella struttura. Sono stati i ragazzi, ma anche i genitori, a elencare una serie di interrogativi sui lavori del Classico ai quali Del Corvo e l’ingegner Valter Specchio hanno prontamente risposto. Il presidente della Provincia ha spiegato che “il problema verificatori al Classico è emerso solo quando si è andati a scoprire le fondamenta. Visto che è un edificio antico è stato difficile trovare le carte e i progetti. Una volta poi capito il problema abbiamo rivisto il progetto. Per la messa in sicurezza delle scuole abbiamo portato sul territorio delle novità e dei brevetti nuovi, questo ovviamente ha comportato dei tempi più lunghi ma spero che voi ragazzi capiterete e saprete apprezzare”. Il botta e risposta tra studenti e genitori del Classico e gli esponenti della Provincia si è inserito il preside Leonio che ha sottolineato alcuni problemi emersi dall’apertura del cantiere. “Sciascia diceva che l’Italia è un paese destinato allo sfascio perché non c’è un criterio di verità”, ha precisato il dirigente scolastico, “al genio di civile c’è tutto l’iter progettuale dal1929 al 1955 del Liceo Classico sul quale era possibile organizzare la progettazione, ma nessuno li ha mai richiesti. Il progetto è stato approvato a dicembre ma poi non è stato fatto nulla. Nessun intervento strutturale. In questo periodo c’era qualche operaio dentro la scuola ma non si è mosso nulla”. Inoltre il preside ha puntato il dito sulla sicurezza il portone che da su via Benedetto Croce è aperto come anche le finestre, dentro ci sono delle cose fondamentali per noi e la scuola non è protetta. L’aula di scienze era costruita in un certo modo e deve tornare tale. La vigilanza sul cantiere deve essere attentissima”. I ragazzi hanno continuato a sottolineare che in tutta la vicenda “c’è stata poca chiarezza su quello che è accaduto e sta accadendo, visto che i lavori dovevano finire entro gennaio”. Il presidente Del Corvo non ha potuto fare a meno di controbattere alle polemiche innescate dai consiglieri provinciali del Pd affermando che “questi signori hanno approvato in consiglio provinciale i progetti, erano presenti e ci hanno fatto anche i complimenti. Ma se ora dicono che non li hanno mai visti cosa stavano facendo in consiglio? Tutta questa storia è una pura strumentalizzazione, le persone serie non le fanno queste cose, poi i matti… Questi consiglieri nella commissione ricostruzione hanno visto le presentazione del progetto con le varie fasi. Per la notizia criminis i carabinieri e i finanzieri hanno fatto visita alla Provincia per esaminare i documenti e questo ha rallentato la macchina amministrativa”. Le precisazioni di Del Corvo hanno innescato un’accesa diatriba con il preside Leonio secondo il quale nell’incontro si doveva parlare esclusivamente dei lavori nella scuola e non di altri argomenti. Al termine dell’incontro i genitori hanno chiesto che si proceda con la realizzazione del progetto. L’ingegner Specchio, dopo aver spiegato che nel Liceo Classico verranno istallate le controventature e non gli isolator, ha assicurato insieme al responsabile della ditta che sta curando i lavori che gli interventi termineranno entro maggio e poi gli studenti potranno tornare nella loro scuola.