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Rissa del sabato sera, le posizioni delle istituzioni di Tagliacozzo e Carsoli diametralmente opposte

Giovagnorio punta il dito sui controlli dei genitori, la Nazzarro: "non demonizziamo i nostri ragazzi"

Tagliacozzo. La rissa di sabato sera avvenuta a Tagliacozzo è diventata virale. I video delle zuffe tra ragazzi tagliacozzani e carsolani hanno fatto il giro dell’intera regione ed oltre. Fatto che ha suscitato diverse reazioni sui social dal mondo giovanile stesso e sono intervenute anche le istituzioni. Le posizioni dei sindaci sono diversificate sui fatti così per come documentati. Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo affida ai social il suo commento:

“ma possibile che nessuno degli 80/100 genitori di quei 40/50 ragazzini e ragazzine si fosse accorto di nulla? Possibile che gli 80/100 genitori di quei 40/50 ragazzini e ragazzine la notte tra sabato e domenica, mentre i loro figli si tiravano sedie e tavoli, si prendevano a pugni e a calci in testa e ovunque, dormissero tutti tranquillamente? Possibile che gli 80/100 genitori di quei 40/50 ragazzini e ragazzine al rientro di questi ultimi non si siano accorti del loro stato, magari di qualche tumefazione o escoriazione (se non qualcosa di più grave)? Possibile che gli 80/100 genitori di quei 40/50 ragazzini e ragazzine non immaginassero che alle 2 di notte i loro figlioli sicuramente non erano impegnati in una veglia di preghiera in chiesa o magari a fare l’amore con la propria fidanzata o il proprio fidanzato? Possibile che gli 80/100 genitori di quei 40/50 ragazzini e ragazzine – e come loro tanti altri – non appena gli si dica qualcosa riguardante frequentazioni, orari o altro dei propri figlioli vadano subito sulla difensiva e li discolpino da ogni comportamento o coinvolgimento negativi?
Sollevare problematiche di questo genere, cari Genitori che dormite sonni tranquilli mentre i vostri figlioli si ubriacano, si drogano e si spaccano la testa e le ossa, non è per colpire la vostra progenie o giudicarla negativamente… ma è per aiutare questi ragazzi, prima che succeda l’irreparabile, prima che qualcuno di loro ci rimetta la vita, prima che dobbiate constare di avere un figlio o una figlia drogati o alcolizzati in modo conclamato e cronico, prima che il loro futuro e vostro – e di tutta la nostra società – sia definitivamente e irrimediabilmente compromesso.
Attenzione che dire o pensare: “mia figlia, mio figlio non fa nulla del genere, non beve, non fuma, non si droga…” è come quando si dice: la mafia non esiste! È far prevalere l’omertà per un dissennato senso di pudore o di incoscienza!
Richiamate i vostri/nostri ragazzi! Controllate che non rientrino ubriachi o fatti, telefonate loro la notte e se non rispondono uscite a cercarli… per il bene loro innanzitutto, per il bene vostro e delle vostre famiglie, per il bene della nostra società!

 

Diametralmente opposto il parere del Sindaco di Carsoli Velia Nazzarro che sempre sui social interviene a difesa dei ragazzi:  “Non demonizziamo sempre i nostri ragazzi –  e ogni tanto ricordiamoci che anche noi, tanti anni fa, siamo stati giovani. Giovani e non credo perfetti“.

 

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