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Ripetizioni agli studenti in nero, interrogazione di Melilla (Sel): grave malcostume fiscale

Avezzano. Ripetizione pomeridiane a casa, l’onorevole Gianni Melilla presenta un’interrogazione parlamentare. La mattina insegnano a scuola, il pomeriggio a casa solo per gli studenti che ne necessitano e a pagamento. Per questo l’onorevole di Sinistra ecologia e libertà ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Istruzione, Università e e Ricerca, Maria Chiara Carrozza per far luce nella vicenda. “Vi sarebbero dei docenti che impartirebbero lezioni ricevendo quotidianamente Gianni Melillain casa studenti e studentesse”, si legge nella nota di Melilla, “l’istruzione in tal modo impartita sarebbe retribuita “in nero”, aggiungendo all’illecito un grave malcostume fiscale; il Decreto legislativo 297 del 16 aprile 1994 vieta in modo esplicito tali circostanze in quanto si configura uno stato di grave incompatibilità; se ciò fosse accertato sarebbero inficiate anche le valutazioni e gli esami effettuati dai docenti coinvolti in pratiche evidentemente illecite. Per questo”, ha aggiunto Melilla, “chiedo se non ritenga di disporre procedure di rapido accertamento della situazione ipotizzata; quali iniziative intenda assumere per reprimere eventuali illeciti e salvaguardare la dignità professionale dei tanti docenti onesti e la serietà degli studenti che non ricorrono a tali pratiche; se non ritenga sensibilizzare tutti gli istituti scolastici italiani al fine di prevenire tali pratiche illecite nella salvaguardia della serietà della scuola italiana pubblica”.