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Riparte la protesta contro il caro pedaggi di A24 e A25, i sindaci vogliono lo stop definitivo

Carsoli. Riparte la protesta dei sindaci contro il caro pedaggi di A24 e A25 e ci si prepara per nuove azioni volte a bloccare definitivamente gli aumenti. La presa di posizione del ministro per le Infrastrutture e le mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, di stoppare fino al 31 dicembre l’aumento delle tariffe autostradali che doveva scattare il primo luglio, non ha placato gli animi del comitato dei primi cittadini abruzzesi e laziali. Dopo quattro anni di proteste le fasce tricolore ora vogliono certezze e soprattutto vogliono rassicurazioni non solo sul blocco delle tariffe, ma anche sulla sicurezza delle arterie autostradali.

Per questo domani alle 18.30 si riuniranno nuovamente nel municipio di Carsoli per un incontro, convocato dal coordinatore del comitato, Velia Nazzarro, durante il quale verrà stilato un nuovo piano d’azione per i prossimi mesi. I temuti aumenti del 34,75% erano previsti inizialmente per il primo gennaio scorso. Sono stati poi sospesi, in via unilaterale, dal concessionario Strada dei Parchi a fine 2021 con la speranza che il Governo potesse approvare nel frattempo il piano economico finanziario nel quale sono previsti anche 5 miliardi di euro per modernizzare e mettere in sicurezza A24 e A25.

Gli aumenti delle tariffe, secondo quanto annunciato a dicembre scorso dal concessionario, sarebbe dovuto scattare salvo approvazione del Pef il primo luglio. Ma il ministro Giovannini ha bloccato tutto rimandando al 31 luglio la fatidica data. Per il momento le bocce sembrano essere ferme, ma i sindaci temono non si possa arrivare ad una risposta definitiva sulla questione neanche per fine anno.