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Riforma Pac, l’allarme di Confagricoltura: “Danneggiate imprese zootecniche delle zone montane”

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Avezzano. Oltre 200 agricoltori hanno partecipato al Convegno, organizzato da Confagricoltura L’Aquila sulla riforma della PAC. Nella sua relazione il Presidente di Confagricoltura L’Aquila Fabrizio Lobene ha presentato le proposte di Confagricoltura Abruzzo, “La riforma non ci offre una strategia per la promozione del settore agricolo che garantisca la sicurezza alimentare, non emerge con chiarezza come si possa ridare vigore all’economia e all’occupazione nel settore agricolo. Si deve salvaguardare la redditività delle imprese agricole concentrando le risorse finanziarie sull’agricoltura professionale che produce per il mercato e crea occupazione. La transizione ecologica richiede investimenti, un’ampia diffusione delle innovazioni tecnologiche e una crescente integrazione con le altre parti della filiera agroalimentare. Per raggiungere la neutralità climatica secondo gli impegni definiti a livello internazionale va salvaguardata la redditività delle imprese”.

Sono seguiti gli interventi di Manlio Cassandro (Studio Cassandro Progettazioni e finanziamenti) che ha parlato dell’importanza dei contratti di distretto attraverso i DAQ per sostenere gli investimenti delle aziende agricole nel prossimo quinquennio. “Le risorse del PNRR possono compensare le riduzioni di Budget destinate al PSR che sarà assegnato alla Regione Abruzzo gli agricoltori potranno tornare ad investire sull’innovazioni delle strutture, macchine ed attrezzature agricole” Cassandro ha poi confermato che entro il mese di gennaio sarà conclusa la fase istruttoria del contratto di distretto presentato dal DAQ ortofrutta e che sono in via di presentazione i contratti per i settori carne, latte e cereali.

Il Dott. Vincenzo Lenucci Direttore dell’Area Politiche europee di Confagricoltura ha relazionato sugli effetti della riforma sull’agricoltura italiana e abruzzese.

“Il Parlamento Europeo nei giorni scorsi ha approvato le tre proposte di regolamento che entreranno in vigore il 1° gennaio 2023. Le discussioni svolte negli ultimi mesi hanno confermato le criticità che Confagricoltura aveva espresso. Per l’agricoltura italiana, fino al 2026, il taglio ammonta del 15% in termini reali rispetto al periodo di programmazione chiuso lo scorso anno. L’attenzione è ora rivolta sulla messa a punto dei programmi strategici nazionali che l’Italia deve inviare alla Commissione Europea entro il 31 dicembre. Il Piano finanziario è di difficile composizione in quanto ci sono mote regioni che perderanno risorse ed altre, come l’Abruzzo, che vedranno il proprio plafond aumentato”.

La direttrice del Dipartimento agricoltura della Regione Abruzzo Elena Sico nel suo appassionato ed apprezzato intervento ha illustrato il grande lavoro che tutta la struttura regionale unitamente all’Assistenza Tecnica sta svolgendo presso il MIPAAF “E’ chiaro che la discussione tra le regioni è accesa, una vera e propria contrattazione, perché le Regioni che perdono cercano di limitare i danni mentre quelle che ci guadagnano con la riforma, come l’Abruzzo, cercano di portare a casa quanto più risorse possibili. L’elaborazione del piano strategico nazionale (PSN) dovrà contemperare tutti gli interessi in gioco non solo quelli territoriali ma anche tra i settori produttivi e le tipologie aziendali, un puzzle diventato complesso anche per i tagli che vi sono stati fatti a livello comunitario”.

Emanuele Imprudente Vice Presidente della Giunta Regionale e Assessore all’agricoltura ha chiuso il convegno rispondendo alle numerose domande pervenute dagli interventi degli agricoltori in sala. Ha affermato, inoltre, che nel recentissimo Comitato di sorveglianza del PSR Abruzzo, il capo unità della direzione generale dell’Agricoltura della Commissione Europa, Filip Busz, ha riconosciuto che la Regione Abruzzo ha invertito la tendenza dal 2019 in poi migliorando i propri target di spesa avvenuti anche attraverso la riorganizzazione degli uffici. “L’attuale Psr ha ottenuto 160 milioni di euro aggiuntivi per le annualità della transizione 2021 e 2022, queste risorse consentiranno già agli inizi dell’anno di rifinanziare le misure dell’agricoltura biologica, dell’agricoltura integrata e prati pascoli e pubblicare il nuovo bando destinato ai giovani agricoltori e agli investimenti nelle aziende agricole. Siamo consapevoli che la Riforma della PAC, nonostante l’aumento dei fondi per la nostra regione, potrà causare problemi alle aziende zootecniche di montagna, il nostro rinnovato ruolo dentro la Conferenza delle Regioni porta l’Abruzzo a svolgere la funzione di capofila nella redazione della scheda relativa al benessere animale e alla sostenibilità ambientale. Ciò ci potrà consentire di indirizzare le risorse destinate alle azioni verso le aziende che dalla riforma potrebbero avere inevitabili perdite”.

Sono stati presenti all’Assemblea i Consiglieri Regionali Mario Quaglieri Presidente Commissione Salute, Giorgio Fedele Vice Presidente della Commissione Agricoltura, Simone Angelosante Presidente della Commissione Politiche Europee, Antonietta La Porta della Commissione Sanità e Mauro Febbo ex Assessore agricoltura, il Commissario e il Direttore del Consorzio di Bonifica Ovest Danilo Tarquini e Abramo Bonaldi.

 

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