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Rifiuti, degrado e atti vandalici in Piazza Matteotti: danneggiata serranda nuova edicola

L'ennesimo grido d'allarme arriva da un avezzanese che, nonostante tutte le difficoltà che si porta dietro la pandemia, ha deciso di investire nella sua città, riaprendo l'attività

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Avezzano. Rifiuti e degrado e ora anche serrande forzate e atti vandalici. Continuano i disagi in piazza Matteotti, lamentati tante volte dai residenti e dai commercianti del posto.

Questa mattina, l’ennesimo grido d’allarme è arrivato da un avezzanese che, nonostante tutte le difficoltà che si porta dietro la pandemia, ha deciso di investire nella sua città, riaprendo l’edicola. Durante i preparativi per l’apertura, il neo imprenditore ha dovuto fare i conti più volte con il degrado, i bivacchi, i rifiuti abbandonati. Fino a oggi che si è ritrovato anche le serrande dell’attività danneggiate.

Sull’episodio, che ha gettato nello sconforto l’avezzanese che ora dovrà fare i conti anche con le nuove spese per ripare i danni dei vandali, interviene Giuliana Di Pasquale, vice presidente del comitato Commercianti Avezzano Centro: “La vicenda dell’edicola di Piazza Matteotti di fronte alla stazione, attorno alla quale sosta un bivacco evidente e perenne di loschi affari e delle serrande forzate, non fa affatto meraviglia a chi vive e lavora nelle vicinanze, abituato ormai alla rassegnata autogestione della sicurezza”.

“La questione ‘decoro’ e ‘sicurezza’ della stazione è un fatto annoso portato all’attenzione di tutte le amministrazioni succedutesi nel tempo, ma appare evidente che non vi è alcuna volontà di porvi rimedio. Eppure parliamo della porta di ingresso della città, dovrebbe essere luogo che collega con la zona nord e con il centro cittadino”, va avanti la vicepresidente del Comitato, “questa situazione di degrado ha dequalificato la zona, obbligando alcuni commercianti a delocalizzare ed altri ad abbassare definitivamente le serrande, impoverendo così il corso principale della città, portando infine a non investire più e poi al deprezzamento degli immobili. Personalmente mi chiedo se ci sia un disegno preciso dietro questo stato di cose, altrimenti è tutto poco comprensibile”.

“L’edicola è soggetta ad una concessione pubblica ed il ‘pubblico’ dovrebbe dunque premiare il coraggio di questo investimento, garantendo quantomeno uno stato di vivibilità del luogo”, continua, “occorre una riqualificazione di tutta la zona della stazione, che dovrebbe avvenire attraverso l’interpellanza e la condivisione con commercianti e residenti che conoscono bene le criticità. Mi preme ricordare che soltanto l’Amministrazione Floris bis ebbe il coraggio di promuovere un project financing, cosi detto ‘Progetto Luccioni’, che aveva avuto il benestare unanime degli stessi commercianti, ma che non vide la luce per l’opposizione di alcuni consiglieri comunali e partigianerie politiche di cui, poi, si sono perse le tracce. Così si è persa un’occasione storica che ha lasciato il passo al disinteresse più totale. Il Comitato auspica la riapertura a breve dell’edicola, che rappresenta un piccolo pezzo di storia della città ed un apprezzabile contributo al commercio locale”.

“Sulla questione sicurezza della stazione il Comitato Commercianti Avezzano Centro non intende più tollerare”, conclude, “da parte dell’Amministrazione Comunale, rinvii e scusanti”.