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Riconversione energetica degli edifici, Marsilio al Comitato europeo delle Regioni: “Lasciare margine discrezionalità agli Stati”

 

L’Aquila. “Raggiungere l’azzeramento delle emissioni e della riduzione dei gas a effetto serra non rappresenta una opzione, è un punto fermo. Ribadiamo la necessità, tuttavia, che agli Stati membri, in linea con il principio di sussidiarietà, sia lasciato un margine di discrezionalità. Non possiamo certo pensare di portare a emissioni zero quei borghi antichi, presenti in tutta Europa, che rappresentano un richiamo per il turismo internazionale e soprattutto un riferimento identitario che non può essere snaturato”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo questa mattina, a Bruxelles, nel corso dei lavori della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, in merito alla revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPB), che ha come obiettivo il conseguimento di un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050 e norme minime obbligatorie di prestazione energetica.

“Analogo discorso- ha aggiunto Marsilio- vale per le costruzioni di un certo pregio artistico e monumentale, spesso caratterizzanti i centri storici, che costituiscono il valore aggiunto di città e piccoli paesi, che sarebbe assurdo sostituire con condomini moderni. Rimane, infine, la preoccupazione per la tempistica indicata, la mancanza di flessibilità delle misure per soddisfare gli standard minimi di prestazione energetica, il carattere stringente e prescrittivo di alcune disposizioni, oltre la mancata previsione di adeguati finanziamenti per sostenere tali attività”.