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Residenti obbligati a rendere accoglienti le proprie aree, ma il Comune non fa lo stesso

Avezzano. Il Comune impone la pulizia dei terreni ai proprietari per tutelare il decoro urbano, ma lascia le proprie aree in stato di completo abbandono. Il paradosso ha fatto andare su tutte le furie i residenti del quartiere residenziale di Scalzagallo che rischiano multe fino a 450 euro, però allo stesso tempo vedono il loro quartiere invaso dalla vegetazione perché le particelle demaniali intestate al Comune non vengono pulite. Molti residenti sono stati costretti a sborsare somme consistenti per bonificare le proprie aree, ma spesso dopo il loro confine ci sono vere e proprie giungle invase dalle spine e da rovi, oltre che da animali e insetti.
“Abbiamo dovuto curare a perfezione i nostri terreni”, afferma Armando Storione, uno dei residenti costretti a tenere curate le aree di loro proprietà se pure non abitate né utilizzate, “però il Comune non fa altrettanto. La legge, insomma, non è uguale per tutti visto che solo i comuni cittadini la devono rispettare, mentre gli enti pubblici sono al di sopra delle parti. La stessa cosa”, protesta Storione, “accade per le proprietà della Curia, le ci aree sono in totale abbandono. Abbiamo chiesto delucidazioni a un comandante della polizia locale, ma non siamo stati ritenuti degni di una spiegazione”.
Il provvedimento di obbligo a tenere pulite le aree, a cui dovrebbe attenersi anche il Comune, scaturisce dal regolamento di polizia amministrativa sulla “tenuta delle aree private”. “Riteniamo giusto questo regolamento”, conclude Storione, “ma è inutile tenere le nostre aree pulite, quando in quelle pubbliche la situazione è di totale abbandono”. In questo modo, infatti, ogni tentativo di rendere più accogliente il quartiere residenziale è inutile.