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Quattro stranieri ubriachi e armati di bottiglie seminano il panico nei negozi che sono costretti a chiudere

Avezzano. Quattro stranieri ubriachi seminano il panico nelle attività commerciali del centro che sono costrette alla chiusura anticipata. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza e degrado, un habitué oramai del sabato pomeriggio avezzanese, di cui sono stati ancora una volta protagonisti un gruppo di stranieri e vittime i commercianti  del centro che annunciano battaglia. Lunedì mattina i titolari delle attività cittadine presenteranno un esposto alla Procura della Repubblica di Avezzano, con tanto di firme, contro i bivacchi dei cittadini stranieri tra la zona della stazione ferroviaria e Corso della Libertà, oramai divenuti pericolosi per la pubblica incolumità e non più tollerabili per il decoro cittadino. La denuncia arriva ancora una volta da Facebook. ‘Oggi sono stato testimone di accadimenti indicibili, per l’ennesima volta si sono verificate risse tra extracomunitari su Corso della Libertà, zona stazione. Stavolta però si sono superati. Sono entrati nei negozi della zona minacciando i negozianti con bottiglie i quali terrorizzati hanno ritenuto opportuno  chiudere anticipatamente le attività”. Secondo quanto si apprende questa volta gli stranieri non si sarebbero limitati alla consueta rissa in strada, che lo scorso sabato aveva costretto passanti e commercianti a barricarsi nelle attività. Ma quattro di loro, visibilmente ubriachi e armati di bottiglie, hanno fatto irruzione nei negozi e minacciato titolari e personale. In alcune attività avrebbero messo in atto anche episodi di violenza lanciando a terra la merce presa dai banconi e costringendo i negozi ad abbassare le serrande prima dell’orario di chiusura proprio di sabato pomeriggio, giorno in cui si registra un maggior afflusso di clienti. ‘Chi ha l’onore e l’onere di intervenire ha l’obbligo morale e civile di farlo prima che accada l’irreparabile’, è quanto postato su Facebook da uno dei testimoni oculari dello scempio. (fdm)