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Psicotime #53: alcune caratteristiche delle persone emotivamente immature

Avezzano. Cinquantatreesimo appuntamento con Psicotime, la rubrica in collaborazione con la psicologa Giulia D’Ascanio. L’immaturità emotiva è intesa come l’incapacità di esprimere, controllare e gestire le proprie emozioni in modo appropriato, in relazione alla propria età. Così, qualcuno può sembrare maturo e avere molte responsabilità adulte, ma essere emotivamente acerbo.

Un soggetto emotivamente immaturo assume un comportamento infantile che è a lungo termine inappropriato in relazione alla sua età cronologica ed emotiva, che spesso logora le proprie relazioni, di qualsiasi natura. Stando così le cose, questo tipo di persone non hanno rinunciato ai desideri o alle fantasie dell’infanzia: come i bambini, hanno ancora la pretesa che il mondo giri attorno a loro e che la realtà si pieghi ai loro voleri.

Vediamo insieme quali sono i comportamenti tipici di una persona emotivamente immatura:

  • Egocentrismo: come i bambini, gli adulti con immaturità affettiva possono manifestare una ricerca significativa di attenzione da parte degli altri. I soggetti con queste caratteristiche fanno fatica a vedere la prospettiva dell’altro e a comprendere qualcosa che vada oltre il loro bisogno e beneficio. Il focus è esclusivamente spostato su cosa sia meglio per loro e non è semplice spostarli dal loro punto di vista; molto spesso risultano capricciosi pur di ottenere soddisfazione ai propri bisogni. Buona parte del processo della nostra maturazione consiste nel capire che il mondo non gira attorno a noi. Il neonato non lo sa, per questo chiede di mangiare alle due di notte e non si preoccupa se questo disturba il riposo dei genitori. Man mano che cresce, il bambino, però, capisce che non ottiene sempre tutto quello che desidera e che altre persone, con le loro necessità, vivono nel mondo. Maturare significa proprio rinunciare all’illusione che esistiamo solo noi, ma che esiste anche l’altro diverso da noi.
  • Difficoltà a prendersi impegni. Meglio tutto e subito: un segnale inequivocabile di immaturità emotiva è la difficoltà di prendersi degli impegni. Con il processo di maturazione capiamo che i sacrifici e le restrizioni sono necessari per raggiungere gli obiettivi, e che impegnarsi in qualcosa o con una persona non è un limite alla libertà, bensì una condizione per proiettarsi meglio e a lungo termine.
  • Essere spesso sulla difensiva e manipolativi: è abbastanza usuale che persone emotivamente immature esibiscano comportamenti sulla difensiva. Dinanzi ad un problema, possono facilmente negare alcun tipo di responsabilità, difendendo meticolosamente ogni loro azione, mentendo circa un qualsiasi loro coinvolgimento o responsabilità rispetto ad un accaduto fino al punto da offendere l’altra persona con lo scopo di intimorirla. È importante precisare che c’è una grossa differenza tra il tentare di spiegarsi per esibire il proprio punto di vista in una discussione e difendersi con lo scopo di avere ragione a tutti i costi e uscirne senza alcun tipo di colpa. Inavvertitamente mostrarsi sempre sulla difensiva nasconde anche un’altra componente, ossia la manipolazione emotiva: cercare tramite ricatti emotivi e sensi di colpa di ottenere ad ogni modo la soddisfazione di un proprio bisogno, a scapito dell’altro.
  • Colpevolizzare gli altri: sulla scia dei punti precedenti, l’immaturo emotivo fa difficoltà a percepirsi come possibile responsabile di un errore: tende così a giustificarsi o a trovare ogni possibile motivo per alleggerire la pillola agli occhi degli altri. Crescere, però, significa uscire da quello stato di dolce irresponsabilità. Maturare significa capire che siamo gli unici responsabili di ciò che facciamo o smettiamo di fare. Significa imparare a riconoscere i nostri errori e trarne una lezione. Significa saper chiedere scusa.
  • Creano rapporti di dipendenza: per sentirsi al sicuro, le persone emotivamente immature hanno rapporti di dipendenza dagli altr In pratica gli altri sono un mezzo e non un fine in sé. Mostrano una sorta di disagio nello stare soli, perché la solitudine li costringe a gestire direttamente i loro pensieri e le loro emozioni; e quando si tratta di assumersi la responsabilità delle proprie azioni o sentimenti, hanno bisogno degli altri per ammortizzare, nascondere o alleggerire la propria responsabilità. Essere emotivamente immaturo non è una scelta consapevole. Quasi sempre è una conseguenza di un vuoto emotivo dell’infanzia o il risultato di esperienze negative che hanno impedito a queste persone di crescere. La capacità di riflettere sui propri stati mentali ed emotivi, al contrario, ci permette di conoscere meglio noi stessi. È in questo modo che impariamo e cresciamo come persone.

Giulia D’ascanio, psicologa clinica