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Protezione Civile, dibattito territoriale tra volontari e amministrazioni al teatro Talia

Tagliacozzo. “I volontari di Protezione Civile sono gli angeli custodi del popolo”. Si è aperto così, con le parole del sindaco di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa il convegno sulla protezione civile che si è tenuto questa mattina al teatro Talia. All’iniziativa, organizzata dal nucleo operativo protezione civile di  Tagliacozzo erano presenti come protagonisti assoluti i gruppi di volontariato della provincia dell’Aquila, di Protezione Civile e non solo. Il dibattito ha trattato gli aspetti più significativi dell’importanza del volontario sul territorio in cui opera per la co20140329_100801noscenza di esso e a sostegno delle amministrazioni. In tal senso è stata sottolineata l’esigenza di divulgare la cultura della Protezione Civile attraverso campagne di sensibilizzazione, ma soprattutto intervenendo sugli studenti e far diventare, perché no, la Protezione Civile materia di studio. Altro tema dell’incontro la sinergia tra i volontari e le amministrazioni mettendo in discussione il ruolo del sindaco all’interno del sistema di protezione civile e evidenziando la necessità di stringere una più fitta collaborazione tra le parti. Amministrazioni che avrebbero bisogno di essere sostenute a livello finanziario per supportare le associazioni di volontariato. Sono intervenuti  al convegno Christian Rossi, presidente della protezione civile di Tagliacozzo, Silvio Liberatore funzionario della Regione Abruzzo, la dottoressa Simona Cavallini dell’Università degli Studi Internazionale di Roma, Gianfranco Giuliante assessore alla Protezione Civile Regione Abruzzo, e Filadelfio Manassari ex assessore regionale alla Protezione Civile. Tra i relatori anche Giampaolo Sorrentino, funzionario del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. “Bisogna mettersi nei panni di chi stiamo aiutando, e chiedersi che cosa vorremmo noi dal volontario se fossimo in una situazione di emergenza” cosi chiude l’intervento Sorrentino, sottolineando l’importanza di una qualità che dovrebbe caratterizzare in primis il volontario, l’empatia. “Si diventa volontari di Protezione Civile per avere come unica missione aiutare chi ne ha bisogno e non per sfoggiare una divisa”. Moderatore dell’incontro è stato il professor Domenico Amicucci. (c.v.)