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Prof multati perché marinano l’assemblea studenti, la Corte d’appello li scagiona

Avezzano. Alcuni professori delle superiori erano stati sanzionati dalla preside perché non avevano partecipato all’assemblea degli studenti. Ora la Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato una sentenza del Giudice del Lavoro di Avezzano del giugno 2011 con cui si stabilisce che per i docenti di scuola superiore non costituisce un obbligo presenziare a scuola nella giornata dedicata alle ordinarie assemblee studentesche d’Istituto. Questi i fatti. Il dirigente scolastico dell’Itis “Majorana” Anna Amanzi aveva sanzionato – senza nemmeno contestare preventivamente l’assenza e senza che agli interessati fosse data la possibilità di essere ascoltati a loro difesa – alcuni docenti e rappresentanti sindacali, perché nell’aprile 2007 non si erano recati a scuola nel giorno dell’assemblea degli studenti. Quest’ultimi, tra cui le RSU della UIL Salvatore Braghini e Claudia Sansone, presentano ricorso, e il Giudice del Lavoro Giordano riconosce fondate le loro ragioni, stabilendo che  non si trattò di assenza arbitraria e ingiustificata, in quanto nelle assemblee studentesche che non hanno ad oggetto contenuti didattici e non richiedono la partecipazione di esperti non sussiste alcun obbligo per i docenti di essere presenti a scuola. I docenti, difatti, hanno il diritto di assistere all’assemblea e non l’obbligo di permanere a scuola.  La sentenza – con cui si condanna l’amministrazione al ripristino di tutti gli effetti retributivi, giuridici ed economici e alle spese di giustizia – è stata impugnata dalla preside Amanzi ed oggi la Corte d’Appello dell’Aquila stabilisce che l’appello “non può trovare accoglimento”, e ciò in particolare perché i decreti di assenza arbitraria e ingiustificata emanati nei confronti dei docenti senza “la previa osservanza delle garanzie procedimentali” stabilite dallo statuto dei lavoratori, avendo natura disciplinare, sono da considerarsi illegittimi.