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Presentato “Avezzan”, il portale di e-commerce che vuole rivoluzionare il commercio cittadino

Avezzano. “Fai gli acquisti col sorriso”: con questo slogan è stata presentata “Avezzan“, piattaforma di e-commerce che si pone l’obiettivo di rivitalizzare il commercio cittadino della città che, per una serie di ragioni, non ultima quella dell’avvento tecnologico e della vendita/acquisto di prodotti online, si trova in una situazione di inevitabile crisi.

“Vogliamo presentare questo progetto nato da Michael Palumbo e sposato da noi e UniPegaso. Riteniamo essere totalmente rivoluzionario e capace di dare nuovo impulso all’economia. L’idea è quella di evidenziare le differenze tra quanto avviene online e quanto avviene offline”, ha dichiarato Riccardo Savella del gruppo giovani imprenditori Abruzzo.

Alle parole di Savella hanno fatto eco quelle di Armando Floris dell’UniPegaso di Avezzano: “Abbiamo deciso di sposare l’idea di un professionista brillante con idee innovative che ha deciso di mettere a disposizione della sua città natale. Tre anni fa abbiamo iniziato e ora siamo a 1300 iscritti. Da questa iniziativa abbiamo imparato che dal virtuale si può apprendere. È un’idea importante ma è solo un primo passo”.

Michael Palumbo: “L’idea mi è venuta sulla base del mio amore per Avezzano e su cosa io potessi fare per essa. Il settore del commercio con l’avvento dell’e-commerce è cambiato e le attività fisiche ne hanno risentite. Questo ha causato anche un distacco emotivo tra i venditori e gli acquirenti che non può e non deve essere ignorato.

“Avezzan” è una sorta di censimento che, però, è ovviamente ancora in corso. Non è facile, infatti, inserire tutte le attività commerciali presenti sul territorio del capoluogo marsicano. Attualmente ne sono 156 e nessuna di esse, come tiene a precisare Palumbo, paga una quota per essere presente. La piattaforma consente di fare ricerche precise, sul prodotto o marca ad esempio, e ogni proprietario potrà gestire direttamente il suo negozio lavorando da remoto.

“Possiamo definirlo come un qualcosa diretto a far conoscere quali e quante attività commerciali ci sono in città. Sono moltissime, posso assicurarvelo. L’idea è quella di dare una concreta mano ai negozi del posto. Non sarà presente sui social perché, anche se da una parte fa conoscere il portale, il mio interesse era quello di marcare meno il distacco tra le persone. Non ci sono centri commerciali. Non c’è interesse nell’inserirli, ma bisogna guardare al futuro. E per farlo non si deve ostacolare il progresso tecnologico ma, invece, assecondarlo e portarlo dalla nostra parte.

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