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Prelibatezze on the road, solo da Marolo la pizza fritta ai 5 cereali. Il segreto: alta digeribilità e prodotti a km0

Trasacco. Il mondo della gastronomia riesce sempre a stupire, reinventandosi ogni volta e proponendo occasionalmente delle novità che, realizzate un po’ per scommessa, un po’ per il piacere di andare incontro alle esigenze e ai gusti dei tanti consumatori, finiscono per diventare quel fiore all’occhiello tanto ricercato in cucina. Come nel caso della pizza fritta di Barbara Marolo (qui la pagina Facebook), esponente dell’omonima famiglia tra le più conosciute in fatto di cibo da asporto e presenza nei mercati della Marsica.

“Ha un nome diverso a seconda dei posti dove la vendiamo. Ad Avezzano, ad esempio, viene comunemente chiamata ‘pizzonta'”

Dopo il lockdown e il conseguente stop all’attività, Barbara può tornare a sorridere. Al suo fianco, come sempre, c’è il marito Valerio: “Finalmente abbiamo riniziato a girare per i mercati, quindi Tagliacozzo, Pescina, Carsoli, San Benedetto dei Marsi e, da poco, anche Luco dei Marsi. Non possiamo che essere soddisfatti per l’essere tornati a lavoro, ma analoga soddisfazione la riceviamo dai nostri clienti che hanno ripreso a consumare i nostri prodotti con la gioia di un tempo. Sono passati poco più di due mesi, ma posso assicurarvi che è sembrata un’eternità”.

La pizza fritta dicevamo. Ma cosa la rende speciale?

“Utilizziamo una farina ai cinque cereali e la condiamo con diversi prodotti, principalmente con salsicce e friarielli. Dall’anno scorso, invece, abbiamo aggiunto anche la farina di castagna, utilizzata in occasione dell’omonima festa a Civitella Roveto. E’ stata una scommessa vincente, visto i grandi complimenti ricevuti” 

Oltre la scelta delle materie prime utilizzate, sempre di grande qualità, a dare maggiore valore alla pizza fritta è la sua digeribilità. E su questo Barbara è decisa nell’affermare che sì, forse è proprio aspetto a fare la differenza e a garantire la presa sui clienti. “E’ un prodotto particolare, ha un gusto diverso dalla classica pizza, è più digeribile, ricercata e sofisticata. L’idea di mio marito si è rivelata vincente. E’ una novità introdotta lo scorso anno che si potrà mangiare in ognuno dei mercati dove noi andremo. Mi auguro che anche i colleghi possano beneficiare delle riaperture”.

https://www.facebook.com/barbara.marolo.1

 

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