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Ppi Tagliacozzo e Pescina, la Regione dimentica di convocare i sindaci in commissione. Schiaffo alla Marsica

Tagliacozzo. “Nonostante le rassicurazioni da parte dei rappresentanti marsicani in Regione Abruzzo tra i punti all’ordine del giorno della quinta commissione non compare la riapertura h24 dei punti di primo intervento degli ospedali di Tagliacozzo e Pescina”. A commentare l’accaduto è Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie, che si è detto “stupito di quanto accaduto”. Nel vertice di lunedì al Comune di Scurcola Marsicana i rappresentanti marsicani al consiglio regionale si sono impegnati a portare la riapertura h24 dei Ppi subito sui tavoli regionali per un confronto insieme al presidente Marsilio e all’assessore Verì, ma questo non è accaduto.

“Non possiamo aspettare oltre perchè la nostra gente ci chiede risposte concrete e non c’è tempo per le promesse non mantenute”,ha precisato Berardinetti, “chiederemo quindi al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di fare in modo che questo importante argomento venga trattato durante la riunione dei capigruppo con l’obiettivo di poter avere quanto prima una data ufficiale per la riapertura h24 dei Ppi”.

“La Giunta lenta ignora l’impegno preso con i sindaci e cittadini della Marsica che chiedevano la riapertura a pieno regime dei Punti di Primo Intervento di Pescina e Tagliacozzo chiusi con l’emergenza Covid e dimentica, nonostante le rassicurazioni, di inserire la questione all’ordine del giorno della quinta commissione”, tuona il consigliere regionale del Pd, Silvio Paolucci, che chiede a gran voce che “si voti la mozione proposta dai sindaci di Pescina e Tagliacozzo e condivisa dai sindaci”.

“Abbiamo appena ricevuto la convocazione e non c’è traccia alcuna di un impegno che la maggioranza aveva con la comunità di convocare una seduta straordinaria della Commissione per discutere la riapertura immediata dei due Ppi”, incalza Paolucci, “così oltre agli innumerevoli danni causati prima dalla chiusura e poi dall’annuncio della riapertura per le sole ore diurne di servizi sensibili quali sono quelli dell’emergenza, si susseguono anche le beffe. Stiamo parlando di un problema molto sentito dal comprensorio, dove si stanno raccogliendo migliaia di firme per ottenere ascolto e qualcosa che sia più concreto del generico impegno preso dalla Giunta lenta al momento della riapertura dei Ppi a 12 ore soltanto”.

“È inaccettabile e ciò si aggiunge al disegno di togliere questi importanti servizi alla comunità”, precisa il consigliere regionale dem, “approfittando dell’emergenza coronavirus. Un’istanza forte, quella venuta dalla comunità, che si è trasformata in un documento sottoposto a tutti i consiglieri regionali, che ha però ottenuto il solo sostegno dei consiglieri di minoranza e, ora, questo sberleffo da parte della maggioranza di governo che ha ritenuto di non inserirlo all’ordine del giorno e di affrontarlo, effetto di un modello che sta dando sempre più prova di assenza della governance nella sanità che denunciamo da tempo”.

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