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Porta Santa a Trasacco, la soprintendenza fa smantellare le decorazioni. Lettera al ministro

Porta Santa aperta a Trasacco
Foto Antonio Oddi

Trasacco. Le decorazioni in bronzo non sono idonee dal punto di vista architettonico e strutturale all’antico portale della basilica dedicata ai Santi Cesidio e Rufino. Per tale motivo è stata disposta l’immediata rimozione. La decisione ha naturalmente provocato sconcerto e perplessità da parte dei residenti ma anche del parroco don Francesco Grassi che ha scritto una lettera al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini. Secondo il parroco, le decorazioni descrivevano “quale fosse il senso delle parole di papa Francesco”. Inoltre erano removibili, e proprio per questo motivo sono state smantellate senza danni alla pietra sottostante. L’apertura e l’inaugurazione della Porta Santa è avvenuta due settimane fa e la celebrazione era stata presieduta dal vescovo dei Marsi Pietro Santoro e concelebrata dal parroco don Francesco e dai sacerdoti della forania di Trasacco, alla presenza di tantissimi fedeli e di numerose autorità civili e religiose. Ovviamente il simbolo e il valore religioso della Porta Santa non cambia, ma questo non ha impedito al parroco di inviare una lettera al ministro per chiedere chiarimenti su quanto accaduto.