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Più di cento le persone sotto controllo delle forze dell’ordine in Marsica perché pericolose

Avezzano. più di cento persone controllate dai carabinieri perché ritenute pericolose e un’altra ottantina su cui pende una richiesta dello stesso tipo da parte dei carabinieri al questore. Sono i numeri che evidenziano l’ato tasso di criminalità nel territorio marsicano. Basti pensare che sono state infatti notificate in un solo giorno nella Marsica dieci provvedimenti afferenti misure di prevenzione personali: tre sorveglianze speciali di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sei “avvisi orali” e un “provvedimento a tutela della sicurezza pubblica”, quest’ultimo previsto dalla normativa che disciplina gli stupefacenti. I Carabinieri, nella’ambito dell’attività volta alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e, quindi, per garantire idonee condizioni di vita, nel rispetto della legalità, oltre al sistematico controllo del territorio, pongono in essere ogni utile iniziativa finalizzata all’applicazione delle misure di prevenzione personali. Per poter comprendere l’importanza di quest’ultime, si evidenzia che le stesse vanno a interessare la sfera personale di soggetti che in relazione all’evidenziata “pericolosità sociale”, è necessario controllare in modo particolare anche “imponendo” prescrizioni limitative della libertà personale. Infatti, Le misure di prevenzione personali (“Sorveglianza Speciale di P.S.” – con o senza obbligo di soggiorno nel comune di residenza – e “Avviso Orale”) da più parti vengono definiti come specifici “strumenti di difesa sociale”, proprio, per la prevenzione dei reati. Per tali motivi, i destinatari di dette misure sono tutti quei soggetti che, in relazione a ben determinate situazioni comportamentali, sono ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica e, quindi, nei loro confronti vengono adottati provvedimenti che, così come si è detto e si dirà in seguito, per alcuni aspetti sono anche limitativi della libertà personale. In primo luogo la legislazione vigente annovera l’”AVVISO ORALE” che consiste nell’intimazione del Questore, ai soggetti individuati in base a specifici elementi fattuali, di cambiare la loro condotta antigiuridica, legittimando, in caso contrario, anche la successiva applicazione della “sorveglianza speciale”. Quest’ultima, applicata dalla dedicata Sezione del Tribunale del capoluogo di provincia, comporta, per i destinatari, alcune prescrizioni e alcune limitazioni quali:
– La revoca della patente di guida;
– L’impossibilità di ricoprire cariche pubbliche;
– Limitazioni in tema di elettorato;
– L’obbligo di non associarsi con altri pregiudicati;
– La permanenza presso la propria abitazione in determinate ore serali e notturne;
– Il divieto di allontanarsi (laddove espressamente prescritto) dal comune di residenza;
– La presentazione presso un ufficio locale di P.S..
La violazione di una delle prescrizioni sopra citate determina, fra l’altro, l’arresto per il trasgressore. In tale contesto esiste, poi, una sorta di “misura di prevenzione”, sempre applicata dal Questore che ha, come destinatari, i soggetti, gravati da precedenti penali, segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti per scopi personali non terapeutici. Tali provvedimento è ritenuto di fondamentale importanza non solo dal punto di vista della deterrenza ma anche perché impone delle prescrizioni limitative della libertà personale quale quella di permanere nel domicilio in particolari ore serali e notturne. È chiaro che quanto esplicitato evidenzia come, nel contesto finalizzato alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, le misure di prevenzione assumano una particolare rilevanza e, per tali motivi massimo è l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nello specifico settore. A riguardo la Compagnia di Avezzano, nell’ambito del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha individuato dei militari “dedicati” alla trattazione della materia e, pertanto, di particolare rilievo sono i dati dei risultati conseguiti nello specifico.
In tal senso, quindi:
– 36 sono state le proposte al Questore di applicazione dell’”avviso orale” formulate dall’inizio del 2011;
– 12 sono state le proposte al Procuratore della Repubblica di Avezzano per l’applicazione della “sorveglianza speciale di P.S., formulate sempre dall’inizio del 2011;
– 4 sono state le proposte di applicazione del provvedimento a tutela della sicurezza pubblica (previsto dalla normativa antidroga) formulate dall’inizio del 2011;
– 83 sono le persone residenti nella giurisdizione della Compagnia di Avezzano sottoposte a “avviso orale”;
– 14 sono le persone residenti nella giurisdizione della Compagnia di Avezzano sottoposte a “sorveglianza speciale di P.S.”;
– 2 sono le persone residenti nella giurisdizione della Compagnia di Avezzano sottoposte a provvedimento a tutela della sicurezza pubblica (previsto dalla normativa antidroga).
Fra i destinatari delle suddette misure di prevenzione si annoverano diversi appartenenti alla locale comunità “rom”.
Il “sistema” delle misure di prevenzione si sta adottando anche per contrastare efficacemente l’immigrazione clandestina e tutte le fenomenologie criminali ad esse correlate tanto che nei confronti di cittadini extracomunitari di origine marocchina sono state:
– 5 le proposte per sorveglianza speciale avanzate dall’inizio dell’anno;
– 25 le proposte per “avviso orale” dall’inizio dell’anno.
In tale contesto:
– 1 soggetto è già sottoposto a sorveglianza speciale;
– 27 sono i cittadini extracomunitari di origine marocchina sottoposti a “Avviso orale”.
Sono tuttora al vaglio ulteriori diverse posizioni anche per giungere all’altra misura di prevenzione personale, come detto, molto più limitativa: la Sorveglianza Speciale.