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Pinguino Avezzano, consegnato sollevatore per ingresso e uscita dall’acqua di persone diversamente abili (video)

Il macchinario è stato donato grazie alla raccolta fondi di “Amici di Denis” e al contributo della Fondazione CARISPAQ.

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Una società dove sport fa rima con integrazione. Proprio nella giornata di ieri, al centro sportivo Pinguino Nuoto di Avezzano, è stato fatto un passo avanti verso il raggiungimento di questo obiettivo. L’impianto natatorio ha infatti ricevuto un sollevatore per persone diversamente abili che garantisce entrate ed uscite in sicurezza. La donazione del macchinario è stata possibile grazie alla raccolta fondi dell’associazione “Amici di Denis” e al contributo della fondazione Carispaq.

“La giornata di oggi rappresenta un passo importante verso l’inclusione”, ha dichiarato il direttore del Centro Pinguino Nuoto Nazzareno Di Matteo, “sono iniziative come queste che permettono di superare la ’separatezza delle differenze’. Che cosa vuol dire? Fino a poco tempo fa, la società differenziava le persone; i soggetti diversamente abili, ad esempio, non venivano inclusi non solo in molte attività sportive ma anche nella quotidianità della vita. Oggi la situazione sta leggermente cambiando ma, nonostante ciò, rimane molto da fare. Il Centro Pinguino Nuoto ha da sempre percorso un cammino silenzioso rivolto all’integrazione. La nostra è una struttura che lavora nell’ambito dello sport, mantenendo però sempre uno sguardo verso il sociale. Eventi, come quello di oggi, non sono che occasioni preziose di dibattito per salire un gradino più in alto verso una inclusione a 360 gradi”.

Il Centro Pinguino Nuoto di Avezzano da sempre mette in atto iniziative volte alla realizzazione di una realtà inclusiva, che permetta a tutti di usufruire dei propri servizi e delle proprie attività. Dal 2006 la struttura “partecipa a iniziative e progetti rivolti a persone con disabilità sia motoria che comportamentale. Nel nostro centro”, ha commentato la presidente Daniela Sorge, “lavorano figure professionali che contribuiscono a un percorso di riabilitazione, che dà la possibilità di buttare giù diverse barriere. L’idea del sollevatore ci era stata proposta dall’associazione “Amici di Denis” tanti anni fa ma poi con il COVID non è stato possibile concretizzarla. In un secondo momento è subentrata la fondazione CARISPAQ e la collaborazione tra questi due enti ha permesso di portare a termine la donazione di questo macchinario. Si tratta di uno strumento che rende l’attività del nostro Centro più completa e soprattutto più sicura. Il sollevatore permette di svolgere operazioni di ingresso e uscita dall’acqua e sgrava l’operatore da questo tipo di procedura”.

L’iniziativa è partita dalla volontà della rappresentate dell’associazione “Amici di Denis” e delegata territoriale “Parent Project APS”, Roxana Lazar, in seguito alla presa di coscienza della complessità di alcune procedure che riguardano il rapporto tra persone diversamente abili e le attività in acqua.

“L’associazione “Amici di Denis” è nata per far conoscere a tutti la storia di nostro figlio Denis e lottare contro la distrofia di Duchenne, ovvero una malattia neurodegenerativa che colpisce tutti i muscoli del corpo progressivamente. Per creare una società più aperta e inclusiva sono necessarie iniziative come queste. Il nostro obiettivo è contribuire a migliorare la ricerca ma soprattutto realizzare qualcosa di concreto per il nostro territorio”, ha affermato Roxana Lazar.

A contribuire alla donazione di questo macchinario c’è anche la fondazione Carispaq che è sempre “molto sensibile a eventi di questo genere”, ha dichiarato il consigliere della fondazione CARISPAQ Giovanni Seritti, “noi siamo da sempre vicini alle associazioni e alle cooperative che danno un contributo destinato a creare spazi a persone troppo spesso escluse dalla società. In questo caso, il sollevatore è uno strumento che allevia e garantisce sicurezza alle persone con disabilità ma anche  agli operatori che si occupano di queste operazioni. Siamo contenti di aver preso parte all’evento perché siamo consapevoli che il Centro Pinguino Nuoto ha mani e cuore verso le persone disabili”.

Sempre nella giornata di ieri è stato presentato il progetto di rieducazione/riabilitazione e idrokinesiterapia del Centro Pinguino Nuoto che vede tra i protagonisti diverse figure professionali specializzate. Sono stati messi in luce i benefici di questo percorso e l’importanza della riabilitazione in acqua che permette di velocizzare i tempi di recupero e migliorare le condizioni di vita delle persone diversamente abili.

ECCO IL VIDEO DELLA CONSEGNA DEL SOLLEVATORE:

 

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