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Picchiato, rapinato e chiuso dentro il bagagliaio perché si era ribellato al clan e voleva parlare

Avezzano. Un piano per sequestrarlo e rapinarlo dopo averlo picchiato e questo perché voleva uscire dal clan di stranieri. Sarebbe questo il motivo al centro dell’aggressione avvenuta davanti a un bar di Paterno e che ha portato sabato all’arresto da parte dei carabinieri di due fratelli stranieri residenti a Celano: Jawad Abbaoui, di 27 anni, e Reddpuane Abbaoui, 23enne. L’aggredito, un marocchino di 30 anni, L.Q., residente ad Avezzano e finito in ospedale sotto osservazione a causa delle fratture riportate alla testa e in diversi parti del corpo, voleva vuotare il sacco con le autorità e denunciarli. Arrestati tentato sequestroMi accusavano di voler diventare un informatore”, avrebbe raccontato il giovane picchiato. A tirarlo fuori dal bagagliaio e a far fuggire gli aggressori erano stati dei passanti. I carabinieri della compagnia di Avezzano, guidati dal comandante Enrico Valeri, li hanno rintracciati all’interno della propria abitazione, dando così esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta del pm Roberto Savelli, per i reati di rapina, tentato sequestro di persona e lesioni personali in concorso. I due fratelli sono ai domiciliari, ma le indagini sono ancora aperte.