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Passaggio del martelletto al Rotary club di Avezzano, Federico Piccone è il nuovo presidente

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Celano. “Servire per cambiare vite”. E’ questo è il motto dell’anno rotariano 2021 – 2022 già sposato in pieno dal club di Avezzano ritrovatosi ieri per il “passaggio del martelletto”. Una cerimonia attesa e sentita che ha permesso ai rotariani della Marsica di ritrovarsi per una conviviale e dare il benvenuto tutti insieme al nuovo presidente. Durante la serata, che si è svolta nel giardino del ristorante “La fabbrica dei Sapori” animata dal tenore Lorenzo Martelli, Paolo Porrini, presidente in carica per l’anno 2020 – 2021 ha consegnato ufficialmente la guida del Rotary club di Avezzano a Federico Piccone. Un momento denso di emozione non solo per i due rotariani ma anche per i tanti amici presenti che hanno accolto il neo presidente con un lungo applauso di incoraggiamento.

A dare il benvenuto ai presenti è stata Silvia Morelli, presidente del consiglio comunale di Celano che ha ringraziato gli intervenuti per l’accoglienza che le è stata riservata e ha rinnovato la volontà “di voler fare parte di questa grande famiglia che è il Rotary”. Istituzionale il saluto dell’assessore comunale di Avezzano e storica rotariana, Maria Teresa Colizza, la quale ha ripercorso questo difficile anno di attività. “L’amministrazione comunale è da sempre molto vicina al Rotary”, ha ricordato la Colizza, “del quale apprezza molto la territorialità e il respiro internazionale su temi importanti come la pace nel mondo, l’uso consapevole delle risorse idriche e la lotta ad alcune malattie. Proprio quest’ultimo punto è stato molto importante nell’anno che ci siamo lasciati alle spalle e ringrazio il presidente e tutti voi per quanto fatto durante la pandemia. Il Comune sarà vicino con una relazione continua e una vera e propria alleanza con il Rotary”.

Prima della cerimonia del “passaggio del martelletto” il presidente uscente Porrini ha voluto ringraziare tutti i presenti per l’impegno profuso nelle varie iniziative portate avanti insieme dando fin da subito la disponibilità al suo successore Piccone per l’anno che verrà. “Un anno è volato via, avevamo fatto determinati tipi di programmi ma i nostri sforzi si sono dovuti concentrare sulla lotta al covid”, ha ricordato Porrini, “abbiamo ottenuto dispositivi medici che abbiamo donato al nostro territorio, tute, saturimetri e altro ancora. Ci siamo occupati dell’emergenza sociale con la donazione di tablet per la didattica a distanza, abbiamo portato avanti progetti con i Rotary di Sulmona e L’Aquila e abbiamo fornito dispositivi medici e farmaci in delle zone disagiate. Quando si è allentata la morsa della pandemia ci siamo dedicati ad altri tipi di iniziative come il premio Cesare Paris e il restauro del portale di San Giovanni a Celano. È stato un anno straordinario, questa esperienza mi ha arricchito notevolmente. Pur essendo lontani fisicamente vi ho sentito vicini e vi voglio ringraziare per tutto ciò”.


Il Rotary è un’associazione di servizio con oltre un milione di soci in tutto il mondo che prestano servizio umanitario, che incoraggiano il rispetto di elevati principi etici nell’esercizio di ogni professione e che si impegnano a costruire un mondo di amicizia e di pace. Il loro motto è “Servire al di sopra di ogni interesse personale” e per questo il neo presidente Piccone si è detto subito pronto a mettersi a servizio del prossimo e del territorio.

“È con grande piacere e chiara emozione che mi accingo a diventare presidente del Rotary club di Avezzano”, ha affermato Piccone, “sento una grande responsabilità e ringrazio tutti per avermi dato questa possibilità. Un ringraziamento va a Paolo che mi ha affiancato in questo periodo e a tutta la squadra. Un ringraziamento va a mia moglie, io da buon marsicano non glielo dico mai: grazie Cecilia. Sono orgoglioso di poter servire il club, la presidenza è un momento di massimo servizio e sono qui con la consapevolezza di dover dare tutto. Ho fatto scelte attente sul gruppo che mi affiancherà, sono tutte persone validissime. Le nostre parole d’ordine saranno condivisione, fiducia e determinazione”.

Eleonora Berardinetti