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‘Parliamo di ictus’, l’evento organizzato da ‘Alice Abruzzo onlus’ per la XIII Giornata Mondiale contro l’ictus cerebrale

Avezzano. ‘Parliamo di ictus’ è il titolo dell’evento organizzato da ‘Alice Abruzzo onlus’, con il patrocinio del Comune di Avezzano, in occasione della XIII Giornata Mondiale contro l’ictus cerebrale. La lodevole iniziativa, in programma  domenica 29 ottobre alle 17 al Castello Orsini-Colonna di Avezzano, è stata presentata ieri nella sala consigliare alla presenza del vicesindaco, Emilio Cipollone, e dell’assessore al sociale, Angela Salvatore. Erano presenti Berardino Orlandi, neurologo dell’ospedale di Avezzano, Maria Paola Giorgi, socia fondatrice Alice Abruzzo e curatrice dell’evento, Mariella Venditti, socia fondatrice, Antonella Gentile, vocalist dei Tanguedia Quartet. In Italia l’ictus è la prima causa di disabilità negli adulti e la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori.

Nel reparto di Avezzano, diretto dal professor Antonio Carolei insieme al dottor Berardino Orlandi, ci sono numeri da record. Tuttavia la struttura può contare soltanto su tre medici. “Possiamo garantire un servizio di altissimo livello”, spiega Orlandi, “è una nota di orgoglio per la città e per la Marsica. Ritrovarsi in convegni internazionali e vedere che la nostra attività si svolge come quella delle grandi capitali mondiali è un segnale positivo. La stroke unit che lavora di più dopo di noi è quella di Pescara che ha fatto 53 procedure dall’inizio dell’anno, contro le  114 attuali di Avezzano. E’ assolutamente necessario”, afferma, “che ci sia consapevolezza di questa realtà perché ci troviamo con una pianta organica di tre medici. Inoltre attendiamo da due anni i lavori di ristrutturazione della stroke unit” che richiama pazienti anche da fuori regione.
Un sistema che funziona, ma che manca della componente neurochirurgica per i casi con complicazioni. Attualmente le consulenze neurochirurgiche necessarie per la stroke unit avvengono telematicamente con L’Aquila perché ad Avezzano il reparto è stato chiuso oltre un anno fa. Ma, paradossalmente, la neurologia dell’Aquila conta meno della metà dei casi di Avezzano. Inoltre, pare che la scuola di specializzazione in neurologia sarà trasferita nella Asl di Chieti. Orlandi parla di “un’ultima  puntata imbarazzante”. “I parametri richiesti”, chiarisce, “sono stati da noi inviati al ministero, ed era tutto ok. La rettrice è però riuscita a dire serenamente in pubblico che è stata esclusa per un errore nell’inviare i dati”.