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Parla il sindaco di Avezzano sfiduciato: “io tradito da miserabili vendette e da agguato politico, ma il mio è un arrivederci” (Diretta)

Avezzano. “Non so spiegarmi cosa sia successo, solitamente il sindaco viene sfiduciato per episodi gravi e condizioni al limite come, ad esempio, pesanti fatti giudiziari. Ma dalla posizione assunta dai consiglieri non ci sono stati motivi reali e concreti. Forse ha dato fastidio un nuovo modo di fare politica”. Lo ha dichiarato il sindaco uscente di Avezzano Gabriele De Angelis nel corso della conferenza stampa di questa mattina in Comune dopo la sfiducia avvenuta ieri mattina. 

“La mia scelta non era quella di fare carriera politica”, ha aggiunto, “ma mantenere le promesse fatte agli avezzanesi. Abbiamo ricomposto anche il centrodestra, ma alcuni componenti dello stesso, per invidia o perché non legati a interessi della città, hanno portato a questo commissariamento. Non è prevalso il senso di responsabilità, ma solo miserabili vendette che hanno spento una città”.

Saranno, dunque, condizionati gli eventi estivi e la città di Avezzano resterà fuori dalla programmazione regionale e dal rilancio delle attività produttive e, molto probabilmente anche dai piani per la ZES, zona economica speciale che tanto servirebbe a questa terra. A ottobre, con le elezioni provinciali, non ci saranno consiglieri di Avezzano e decadrà anche l’Urban Center.

Il suo intervento ha voluto ripercorrere questi ventiquattro mesi: ha spaziato dall’inaugurazione della sede all’università -che avverrà domani – citando le quattro nuove scuole – di cui una appaltata recentemente – la ristrutturazione del villino Cimarosa per il quale inizieranno i lavori a giugno. Citata, inoltre, l’opera di riqualificazione del Castello Orsini, di Piazza Torlonia, del Contratto di Quartiere su cui mercoledì verrà vagliata una proposta (subito dopo saranno riavviati i lavori) fino a un nuovo parco giochi di 2.000 metri quadrati.

I lavori del nuovo Prg, che avrebbe visto la luce dopo 18 anni, non potranno essere portati avanti col commissario. Ha parlato poi dei “posti di lavoro salvati” al Cam “grazie a dirigenti competenti” e dell’Aciam.

“Per me”, ha aggiunto, la battaglia comincia oggi. Non mi fermo qui, anzi, rilancio. Sarò parte attiva nel centrodestra per portare Avezzano verso una nuova traiettoria. Questo è solo uno stop momentaneo. Il 6 luglio verrà in visita il presidente della Repubblica e avevo chiesto una scelta etica. Ma non c’è stato verso ed ha prevalso un agguato politico di persone che pensano di aver vinto per condurre così, come da loro sognato, il comune di Avezzano. Ma non sarà. Abbiamo spazzato via la vecchia politica e alle prossime elezioni continueremo a farlo. Il mio, si sappia, è un arrivederci”.

Ha ringraziato infine la compagna Fabiana, “rimasta sempre dietro le quinte” e le figlie Gaia e Nicole che forse ha “trascurato”. “Spero che la prossima campagna elettorale sarà libera e priva di invidie e odio. Sarò parte attiva della prossima competizione elettorale e non mollerò un centimetro”, ha assicurato.

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