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Parcheggi selvaggi, divieti ignorati e proteste degli automobilisti a Tagliacozzo

Tagliacozzo. Proteste della popolazione per le soste selvagge in diverse strade della città. Un problema che con l’arrivo dei turisti per le feste pasquali diventa ancora più preoccupante. Si tratta, però, di un problema che è stato sollevato in più occasioni tanto che il sindaco, Maurizio Di Marco Testa, a ottobre aveva dichiarato cheavrebbe messo in atto degli accertamenti, ma non sono mai avvenuti. Le proteste di automobilisti e degli abitanti della zona riguardano la situazione del quartiere di Collemaggio, specie in via Martiri della Resistenza e via Madonna della Stella. La scorsa estate in via Martiri della resistenza, a causa delle auto parcheggiate in malo modo, tra due automobilisti di Roma è scoppiata una lite per chi doveva passare prima visto che con le auto parcheggiate in divieto si può percorrere la strada in un solo senso. La lite ha rischiato di degenerare ed è stato necessario l’intervento di alcune affittuari della zona che hanno riappacificato gli animi. In sostanza, le auto parcheggiate lungo le strade dove è ben evidente il segnale di divieto di sosta rendono impossibile il transito delle auto. Le strade della zona sono molto strette e le macchine parcheggiate costringono gli automobilisti, quando si incontrano due auto che procedono in senso contrario, a fare anche 15-20 metri di retromarcia. A pochi metri, invece, in Via Martiri della Resistenza, ci sono parcheggi sempre vuoti. Tale situazione è stata segnalata più volte ai vigili urbani dai cittadini con telefonate ripetute agli uffici, ma non sono mai intervenuti se non in rari casi staccando una sola volta due o tre multe per le auto in divieto. Ma il problema si verifica tutti i giorni, tra l’indifferenza di Comune e vigili urbani. I divieti così vengono completamente ignorati non solo in via Martiri della Resistenza, ma anche in via Damiano Chiesa, in via della Torretta, in Largo del Popolo. I residenti stanno pensando di rivolgersi alle autorità competenti con un esposto per omissione di atti d’ufficio nei confronti del Comune.