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Volpe morta vicino al fiume, si sospetta avvelenamento. Paesaggio in degrado per rifiuti e erbacce

Tagliacozzo. Arriva il caldo, la bella stagione, e ad allungarsi non sono solo le giornate. Non è una novità, ma col bel tempo, cresce anche la vegetazione. E può accadere che nei tratti dove il naturale si incontra con l’urbano, questo ne risulta in pratica invaso dalla flora, se non la si cura prontamente. Così come per la zona del fiume Imele, tra il centro e la periferia della città di Tagliacozzo, dove da tre giorni è stata rinvenuto il cadavere di una volpe, tra le erbacce ormai protagoniste del corso pedonale che affianca il fiume e conduce alla discarica Segen. Non essendoci alcune tracce di sangue, di ferite e di investimenti, si è pensato ad un avvelenamento, ma il tutto sarebbe da verificare. Quello che invece rimane certo, è che il corpo giace da due giorni nella strada, abbandonata al suo crescente stato vegetale, come si può notare anche dalle foto.

 

Gli abitanti limitrofi e chi passeggia per il tratto lamenta inoltre le condizioni “incivili” in cui versa l’ambiente per la presenza di rifiuti abbandonati: dalle confezioni di plastica per alimenti, a bottiglie di birra. Pannolini per bambini e gli immancabili preservativi post coito (almeno si spera), buttati insieme a numerosi fazzoletti, dai superstiti che amano ancora farlo in macchina, ma meglio non sporcarla troppo. Caso che richiama un noto intervento delle assessore alle politiche ambientali di Lecce, in Puglia, che, come riporta il Messaggero, qualche anno fa si era trovato a spiegare a una prostituta che glie lo aveva domandato, che i profilattici andrebbero gettati all’indifferenziato. La vegetazione incolta, inoltre, è covo di insetti, ma anche di serpi, come la vipera dell’Orsini, presente in Italia solamente nella nostra zona, nell’Umbria e nelle Marche. Un vertebrato che seppur con un apparato velenifero debole, non rappresenta l’incontro ideale per un alcun viandante. Il tratto pedonale di via Lungo Imele non è inoltre l’unico a fiorire in città. Ancor più emblematico è il verde e naturale “percorso dei Muli”, più noto come sentiero per la Risorgente, nel centro storico di Tagliacozzo. Negli ultimi giorni, il sentiero è stato completamente invaso dalla folta vegetazione presente. L’ambiente è un posto unico per il suo genere, che fa emergere la bellezza naturale delle nostra bellissima terra, ma avrebbe bisogno di una manodopera, specie in vista della stagione turistica, attratta dalla singolarità del paesaggio. Augurandosi quindi che con l’alzarsi delle temperature siano il segno di un affluente turismo estivo in città, si richiede un repentino intervento nella zone, perlomeno immediato per la rimozione del cadavere della volpe. Da una parte, quindi, ci si augura di poter arrivare a rigidi metodi di sanzione e di pena per chi incivilmente inquina l’ambiente con i rifiuti, dall’altra ci si aspetta un intervento al più presto degli enti preposti alla pulizia della vegetazione per rendere sicuri e usufruibili, nonché esteticamente migliori, i passaggi tra l’urbano e il naturale che caratterizzano la città marsicana. @RaffaeleCastiglioneMorelli