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Ovindoli, cinque giovani trovati dalle unità cinofile in possesso di hashish dopo aver sciato

Ovindoli. I carabinieri del Comando Compagnia di Avezzano, anche alla luce dei recenti e tristi fatti di cronaca, hanno intensificato, nel corso dell’ultimo week-end, i quotidiani controlli sui comprensori sciistici per prevenire gli incidenti “sulle piste” e, di conseguenza, per garantire la sicurezza e l’incolumità di chi, approfittando di un momento di libertà, decide di rilassarsi sciando. Per tali motivi, infatti, in ogni comprensorio sciistico sono giornalmente già impegnate diverse “pattuglie” di Carabinieri sciatori specializzati anche nel soccorso. Ma i controlli in tal senso sono stati finalizzati in particolare a evitare che le piste da sci possano essere frequentate da soggetti che non sono in perfette condizioni psico-fisiche, determinate dall’uso di sostanze stupefacenti o dall’abuso di alcol. Proprio in relazione a tale ipotesi, nella mattinata di domenica, giornata in cui maggiore è l’afflusso sulle piste da sci i carabinieri della compagnia di Avezzano, avvalendosi come sempre del prezioso supporto di una Unità cinofila antidroga del nucleo carabinieri di Chieti, hanno svolto, nell’ambito del comprensorio sciistico di Ovindoli un mirato servizio volto proprio a garantire idonee condizioni di sicurezza ai vacanzieri. In tal senso, sono stati ben cinque i giovani, che si trovavano in detto comprensorio, segnalati dai militari della stazione di Ovindoli alle competenti prefetture, in relazione al luogo di residenza degli stessi, poiché nel corso dei controlli effettuati anche con personale in abiti civili e con l’impiego, come detto, dell’unità cinofila, sono stati trovati in possesso di dosi di sostanze stupefacenti, tanto che, complessivamente, sono stati sequestrati circa dieci grammi di “hashish”. I giovani in argomento, tre di Roma e due di Carsoli, sono stati controllati nei pressi degli impianti sciistici di Ovindoli e determinante, per il buon esito dell’attività, è stato l’impiego dell’unità cinofila. Nei confronti di una delle persone “segnalate”, poiché aveva la disponibilità diretta di una autovettura, è stata ritirata anche la patente di guida in ossequio alle vigenti disposizioni in materia.