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Ospedale di Pescina: la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sull’incostituzionalità degli atti

Pescina. Si riaccendono le speranze per l’ospedale “Serafino Rinaldi” di Pescina. Il Tar infatti ha un’ordinanza n.211/2012 pubblicata il 5 aprile,  ritenuta rilevante la  questioni di incostituzionalità, ha trasmesso gli atti del giudizio sulla chiusura dell’ospedale di Pescina
alla Corte Costituzionale per un pronunciamento in merito. La Corte Costituzionale dovrà adesso stabilire se la legge voluta da Berlusconi per salvare  l’operato del Governatore Chiodi in materia sanitaria abbia violato la Costituzione della Repubblica
Italiana. L’odissea che ha portato alla chiusura dell’ospedale risale all’agosto 2010 quando il Commissario alla Sanità Chiodi aveva chiuso i  piccoli ospedali, tra i quali quello di Pescina. Il Comune aveva impugnato dette delibere ritenendole  illegittime. Il Tar di L’Aquila con sentenza n.335 del giugno 2011 aveva annullato gli atti adottati dal  Commissario Chiodi e quindi, di fatto, sancito la riapertura del Serafino Rinaldi di Pescina. Tuttavia, il Governo Berlusconi, nel mese di luglio 2011, con decreto legge n.98 aveva sanato l’operato illegittimo del Commissario Chiodi e, di fatto, annullato gli effetti della sentenza del TAR di  L’Aquila. Ritenendo incostituzionale la legge approvata a luglio sotto il Governo Berlusconi, nello scorso mese di dicembre 2011, il Comune di Pescina ha nuovamente adito il TAR di L’Aquila chiedendo di  verificare la necessità di un giudizio di legittimità costituzionale. Con ordinanza n.211/2012 pubblicata il 5 aprile 2012, il TAR di L’Aquila, ritenuta rilevante la  questioni di incostituzionalità, ha trasmesso gli atti del giudizio sulla chiusura dell’ospedale di Pescina alla Corte Costituzionale per un pronunciamento in merito. La Corte Costituzionale dovrà adesso stabilire se la legge voluta da Berlusconi per salvare l’operato del Governatore Chiodi in materia sanitaria abbia violato la Costituzione della Repubblica  Italiana. Il sindaco Maurizio Di Nicola ha dichiarato: “accogliamo la notizia con grande soddisfazione e  speranza. Sin dal primo momento abbiamo ritenuto la legge del Governo Berlusconi incostituzionale e lesiva dei  diritti della nostra Comunità. Confidiamo nel giudizio che emetterà la Corte Costituzionale e diffidiamo la ASL a  dar corso ad ulteriori spoliazioni del Presidio di Pescina visto che la sentenza con la quale il Tar dell’Aquila ha  annullato le delibere di chiusura del piccoli ospedali è ancora oggi giuridicamente valida. Comunicherò immediatamente questa importante notizia anche alla Presidenza della Repubblica con la quale ho avuto contatti  nei mesi scorsi a seguito della mia minaccia di sciopero della fame”.