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Orlandi Tartufi: dallo street food alla ristorazione di qualità

Alla scoperta del nuovo ristorante di Gianni Orlandi, l'imprenditore marsicano che intorno al tartufo ha costruito il suo regno.

Un legame profondo, viscerale, che nasce dalla passione per i cani e per la natura. Questa frase racconta, in estrema sintesi, il rapporto che lega l’abruzzese Gianni Orlandi al mondo del tartufo. Una storia, quella di Orlandi Tartufi, tutto sommato recente – inizia ufficialmente nel 2010 – ma che in pochi anni ha portato il vulcanico Gianni e la sua instancabile moglie Samantha a costruire un’attività imprenditoriale di successo tutta incentrata attorno al prezioso alimento.

Definire Gianni Orlandi come un ristoratore specializzato in tartufo sarebbe riduttivo. Quello della ristorazione è infatti solo l’ultimo passo di un processo che è partito da un hobby, come succede a tanti, ma che si è trasformato oggi in un’azienda impegnata su più fronti (capacità imprenditoriale, questa, che invece hanno in pochi…): dall’allevamento dei cani alla cavatura, dalla coltivazione in tartufaie alla trasformazione e vendita del prodotto, passando per lo street food e giungendo infine alla cucina di qualità. Il filo conduttore, ovviamente, il tartufo, amato e declinato in tutte le sue espressioni.

Negli anni, la capacità di Orlandi di promuovere iniziative e concretizzare progetti emerge chiaramente e lo porta ad assumere ruoli di riferimento nel settore: è attualmente il presidente dell’Associazione Tartufai della Marsica e svolge funzione di coordinamento per le associazioni di tartufai della regione Abruzzo. Inoltre, l’attività di allevamento cani è più florida che mai: dal suo centro Peschio Vicale ( www.peschiovicale.it ), dedicato alla razza di Lagotto Romagnolo, sono usciti diversi campioni, capaci di affermarsi nei principali concorsi nazionali e internazionali.

In questo articolo ci focalizzeremo sull’ultimo progetto, Orlandi Il Ristorante: a pochi mesi dall’avvio sta già riscuotendo un bel successo nell’accogliente sede del centro di Avezzano, cittadina di riferimento della Marsica, l’estesa area in provincia dell’Aquila nata intorno ai luoghi che una volta ospitavano il Lago del Fucino ( www.orlandiilristorante.it ). Ma prima di addentrarci nei segreti del menù, occorre fare un passo indietro e partire dallo street food.

Nella Marsica Orlandi lo conoscono tutti proprio grazie a questa attività, che è stata il primo sbocco della sua innata passione culinaria per il tartufo. Non c’è festa patronale, sagra, evento più o meno prestigioso, dove negli anni Gianni e Samantha non abbiano servito migliaia e migliaia di pasti “tartufosi”, improntati ad una proposta semplice e accessibile, che permetta a tutti di assaporare la bontà del prezioso fungo sotterraneo. Durante il periodo estivo, la sua cucina mobile “imperversa” in lungo e in largo, risultando sempre una delle attrazioni più gettonate degli eventi enogastronomici locali. Partendo da queste incoraggianti esperienze, Gianni si è fatte le ossa come cuoco, si è specializzato in alcune scuole private di cucina a Roma, e ha decideso di fare il grande passo: aprire un ristorante di qualità in una sede fissa.

La scelta è caduta su Avezzano, il centro urbano più popoloso della zona, in una strada centrale frequentata a tutte le ore del giorno. Avezzano è una cittadina di provincia molto “modaiola”, e l’apertura di una struttura tutta dedicata al tartufo ha subito catturato l’attenzione di una clientela variegata, che va dal giovane curioso di sapori nuovi al professionista che vuole concedersi una pausa di qualità o all’imprenditore che vuole fare bella figura con qualche cliente.

Partire per un’avventura ristorativa in questi tempi di pandemia non è stato facile. Ma se, da un lato, lo stallo economico ha rallentato la fase iniziale dell’attività, dall’altro è stato il motore propulsore che ha dato la spinta a Gianni e Samantha per concretizzare quell’idea di cucina stanziale che avevano in mente da tempo. La riduzione forzata degli impegni su strada, ha dato loro la possibilità di concentrarsi pienamente sui dettagli del nuovo ristorante, e i risultati sono evidenti.

L’arredamento è sobrio e curato, senza eccessi, così come la proposta in carta, perché il locale nasce con l’idea di essere un luogo trasversale e “democratico”, dove chi vuole avvicinarsi all’affascinante mondo del tartufo possa farlo senza barriere all’ingresso e senza dover accendere un mutuo in banca. Arrivi, ti siedi e mangi, senza troppe favole raccontate: l’atteggiamento di Gianni e del suo staff è cortese, ma mai troppo “smielato”, perché sono persone concrete, pratiche, che sanno di avere in mano un prodotto di qualità che parla da solo. Preferiscono lasciare spazio ai fatti, piuttosto che raccontare storielle fantasiose. Sanno bene che quando la materia prima è buona, in cucina devi solo stare attento a trattarla con rispetto e attenzione, senza snaturarla con forzature inutili.

Il tartufo ovviamente viene quasi integralmente dalla produzione autonoma, ma anche da una raccolta selezionata effettuata in tutto l’Abruzzo.

Tra gli antipasti, a parte le immancabili bruschette, spicca la “patata di Avezzano con crema di zafferano, guanciale croccante e cubetti di pane aromatizzati alle erbe” e “l’uovo a 62°, crema di Grana Padano e tuiles di pane bianco”.

Tra i primi tutti piatti abbastanza classici, che possono essere ordinati con o senza tartufo, in modo da accontentare anche gruppi più variegati, con bambini al seguito o persone “diffidenti”. Tra un risotto con asparagi selvatici, una fettuccina al ragù d’agnello e carciofi, uno gnocco di patate, burro e alici, il piatto che non delude mai è una rivisitazione della carbonara, che Gianni prepara di solito usando le mezze maniche del noto pastificio Benedetto Cavalieri (vedi ricetta nel box).

Passando ai secondi, la scelta va ovviamente sulla carne. Petto d’anatra, guancia di manzo, costine di agnello, tagliata di angus…tutti piatti che si basano su una grande materia prima di partenza e una spolverata abbondante di tartufo a dare lo sprint!

Una bella sorpresa, infine, i dolci, anch’essi arricchiti a richiesta con il prezioso ingrediente nero: crema inglese allo zafferano, tiramisù, torta sacher, savarin con crema pasticciera e amarene o zabaione al moscato, dove ovviamente sono le versioni al cucchiaio a giovarsi maggiormente dell’apporto di sapore che può dare il tartufo.

Insomma, se vi capita di passare dalle parti di Avezzano, fate una sosta da Gianni e Samatha. Troverete una cucina semplice e accurata, ma soprattutto tanto tartufo vero!

ORLANDI IL RISTORANTE
Via Trieste, 17/19
Avezzano (AQ)
0863-401474
www.orlandiilristorante.it