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Oricola, il consigliere Mini attacca la maggioranza: progetti finanziati ma mai partiti

Oricola. Il capogruppo di opposizione, Vincenzo Mini, torna a parlare dell’edilizia in paese e in particolar modo dei progetti finanziati che non sono ancora partiti. “Nel metodo: la maggioranza nasconde la propria inefficienza dietro lettere di comodo di organismi nazionali e risposte che allungano il brodo e non entrano nel merito”, ha commentato Mini, “noi lo facciamo: l’edificio Oricolacomunale nel 2012 aveva ricevuto un finanziamento di un milione di euro. Oggi ci sono 812mila euro e sarà di 4 piani e 2 “verranno lasciati al rustico”, affermazione della maggioranza (verbale Giunta comunale 16 del 19/03/2015), e i cittadini devono sborsare 200mila euro per una demolizione, prima non prevista, e sicuramente, se bastano altri 200mila per finirlo. Il Polo Scolastico nel 2012 aveva ricevuto un finanziamento di un milione 260mila euro, oggi scesi a 795mila, il cittadino di Oricola dovrà metterci 300mila euro anche in questo caso per un opera, come affermata dalla maggioranza non completa (si costruisce solo Scuola Primaria e parte dell’Infanzia “stanziamento di ulteriori fondi comunali, nei prossimi anni si provvederà alla ultimazione dell’intero edificio” – verbale Consiglio comunale 45 del 17/12/2015 – noi abbiamo votato contro). Inoltre sono stati già spesi 100mila euro per sondaggi e messa in sicurezza (fondi comunali) e 50mila per spostamento campo calcetto (24mila a carico Comune). Sono passati 3 anni, persi 700 mila euro di fondi regionali, spesi o da spendere almeno 800mila euro di fondi comunali e abbiamo solo parole e non fatti. Le opere pubbliche importanti per la crescita dell’intero territorio di Oricola sono a rischio e incomplete. Ribadiamo il ruolo della Minoranza che è di controllo e può essere propositivo, attraverso emendamenti al Bilancio, ma la prenotazione dei fondi dall’avanzo da parte della Maggioranza, denunciata da noi anche l’anno scorso, come una pratica fatta solo a Oricola, preclude la possibilità di fare emendamenti al Bilancio considerato che l’avanzo risulta quasi tutto prenotato e non ci sembra che ci siamo opere pubbliche iniziate o a rischio come paventato dalla maggioranza”.